La lezione italiana della ragazza indiana sulla Costituzione repubblicana
19 Giugno 2020La ragazza ha un sorriso pieno e bianchissimo, la vedo per video in una lezione. E’ indiana, parla un italiano pulito, solo un poco più lento per quella frazione di tempo che gli serve per “tradurre” la velocità del pensiero in una lingua madre in questa lingua scoperta di adozione che è l’italiano.
Dobbiamo parlare di Diritto e decido di leggere dei passi della Costituzione in questa Repubblica che è così armonica nella sua genesi, così pulita nella sua forza pulitissima, legge lei:
Articolo 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
Spiego la bellezza di quella parola uomo che è “introdotta” dalla inviolabilità dei diritti, un passo generoso che considera la carne e il sangue, la dignità e non esclude ma include. Lei chiede: anche per me. Rispondo per tutti, nessuno escluso.
Lei ascolta, attenta. Si vede che ha capito quel che ha letto, che era già curiosa di quello che leggeva. Perchè l’aveva letta.
Mi sorge un dubbio e chiedo: chi di voi ha mai letto la Costituzione? Risponde di averlo fatto solo lei, la ragazza indiana, ma che dico italiana decisamente italiana di quel suono di nuovo che ha questa parola “perchè non siam popolo, perchè siam divisi”. Gli altri sono italiani, ora si incuriosiscono e sentono di aver perso qualcosa.
Ora che ci penso il suo sorriso è uguale a quello di Goffredo Mameli che ha scritto quella strofa ed è morto genovese per Roma e per scrivere “sovrano è il popolo”.
Mi ha fatto lezione di italiano la ragazza di Gandhi e gli altri “italiani” si stupiscono di non aver fatto quello che a lei è venuto normale: leggere una legge che ha dentro la poesia di Dante, il rispetto di Francesco che parla ai lupi, gli italiani di Garibaldi che combattono in Uruguay e Mazzini che sognava la repubblica, una è indivisa. Che affollamento in poche parole.
Una lezione italiana da una ragazza italiana, che ha capito perché questo paese è bello, perché chi esclude semplicemente non è italiano


