Disfida Zuliani-Giri intorno ad Antoci e la politica che non ha più parole

Disfida Zuliani-Giri intorno ad Antoci e la politica che non ha più parole

20 Giugno 2020 0 Di Lidano Grassucci

Debbo dirlo, il Consiglio Comunale di Latina mi fa un poco triste. La prima volta che ci andai nell’ero Coletta alla sua alba rimasi impressionato dalla “maggioranza” che faceva come “appollo” come gli storni davanti a quei 4 falchetti spennacchiati dell’opposizione. Brutto, brutto assai perchè nella democrazia ci si mischia e non ci si giudica dividendoci tra presunti onesti e presunti malfattori.

E io non nego di avere simpatie per i malfattori per via di certe canzone d’anarchia che recitavano così:

Ai gridi ed ai lamenti di noi plebe tradita, la lega dei potenti si scosse impaurita;

e prenci e magistrati gridaron coi signori che siam degli arrabbiati, dei rudi malfattori!

Folli non siam né tristi né bruti né birbanti, ma siam degli anarchisti pel bene militanti; al giusto, al ver mirando strugger cerchiam gli errori, perciò ci han messo la bando col dirci malfattori!

Inno dei malfattori, Attilio Panizza 1892

I moralisti mi fanno un senso di ripulsa per quanto manifestano quel che non sono che la morale è altra cosa.

Da quella impressione repulsiva non mi sono emancipato, ma è colpa mia di certo, nato male e cresciuto peggio che ci posso fare roba di sovversivi che le guardie di ogni fede e colore non possono capire.

Ma sono colpito da questa disfida intorno a Salvatore Antoci, consigliere comunale ex ipercollettista oggi arcianticolettista (la vita è piena di badogliani) e gli sfidanti sono Nicoletta Zuliani e Francesco Giri. Chi ha torto e chi ragione? Io non lo so, ma non mi piacciono le religioni per le strofe che vi ho detto e in politica se non si va oltre il corretto siamo in un mondo chierichetto.

Ecco lo scambio tra Zuliani e Giri, poi l’anno prossimo a votare ci andate voi.

 

LA DIFESA DELLA ZULIANI DI ANTOCI

Voglio esprimere pubblicamente la mia solidarietà al Consigliere Salvatore Antoci per le parole che gli sono state rivolte, senza mai nominarlo, oggi in Consiglio.
Non è la prima volta che lui sia il target di frasi denigratorie che nulla hanno a che fare con la politica perché ciò che siamo nella nostra sfera familiare e privata è altro da ciò che rappresentiamo in Consiglio Comunale. Non è buona politica confondere il piano personale con il piano politico.
Un attacco politico, che può essere aspro e duro, si riferisce a scelte politiche, indirizzi, esprime valutazioni su risultati, approcci e metodi.
Quando si tirano in ballo aspetti della vita privata o caratteristiche fisiche o del carattere che poi vengono usate per sminuire la persona con la speranza di diminuire il valore delle sue parole o delle sue valutazioni, questa non è politica. Salvatore è una persona onestissima, che prende molto sul serio tutto quello che fa. E’ puntiglioso, rigoroso e sempre bene informato. Ha il pallino della legalità e rappresenta 190 persone. Nel suo lavoro di consigliere porta avanti le istanze e incarna lo stile dei suoi elettori che vanno tutti rispettati in lui che li rappresenta. Chi lo ha votato vuole che lui sia esattamente così, ed è una vera sfida quella di tenere insieme tante persone diverse ma tutte accomunate dal desiderio di far diventare la propria città una città migliore: la vera sfida della buona politica

LE RAGIONI DI GIRI SU ANTOCI

Cara Nicoletta Zuliani quale sarebbe il piano personale a cui ti riferisci? Cito testualmente “…evidentemente il consigliere in questione, passa da dissertazioni culinarie ad analisi politologiche con estrema facilità e leggerezza…” ed ancora “lo ringraziamo per il contributo enorme di circa 200 voti a quello che erroneamente definisce plebiscito”.
Ora io vorrei sapere dove sta il piano personale? Visto che gli interventi di Antoci sono rivolti sempre e comunque ad un movimento al quale ha liberamente scelto di non appartenere più. Interventi sempre intrisi di offese pesanti alla libertà di pensiero dei consiglieri di LBC. Se dobbiamo dire le cose diciamole tutte, sono 4 anni che veniamo sistematicamente denigrati e sinceramente, parlo in prima persona, ne avrei le scatole piene. Mi hai mai sentito parlare pubblicamente delle dinamiche interne del tuo partito, il PD, o di qualsiasi altra compagine politica? Come ti sentiresti se qualcuno in maniera reiterata ti dipingesse come serva di qualcuno o qualcosa? Come ti sentiresti ad essere etichettata da mentecatta schiava di non si sa bene quale potere? Sai quanta stima ho di te, però le cose vanno rappresentate nella loro interezza e per quello che sono.

 

Nella foto di Francesco Giri