In un compleanno di vecchi signori ex bambini

In un compleanno di vecchi signori ex bambini

27 Giugno 2020 0 Di Lidano Grassucci

Gli amici, molti sono andati via. Qualcuno ora è strano, qualche altro ha avuto la sua fretta e si è bruciato il resto troppo presto. Noi siamo reduci di noi stessi, vecchi bambini pronti a ripartire, stanchi di essersi fermati un poco, allegri a rigiocare da dove tutto è cominciato.

Un mio amico, Enzo, fa il compleanno 59 anni, dovete moltiplicare per 365 e contate i giorni,l poi se volete le ora anche per 24 e per 60 se pesano i minuti.

Ma non è un calcolo questa storia, non è un calendario ma è una impronta.

Una impronta sulla sabbia su cui abbiamo rimesso il piede dopo per bruciarci di meno e se ci guardavano dopo dicevano è passato un uomo grosso e neanche gli veniva che era passato di lì un gruppo di amici che hanno cercato di arrivare al mare senza scottarsi i piedi. Poi davanti al mare si sono compiaciuti della strada fatta e di come sarebbero stati un poco meno montani, ma dell’acqua diffidenti sempre.

E’ un bicchiere questa storia, si un bicchiere di vino pieno di tannino al sapore di zolfo che vi farebbe schifo a berlo oggi palato sopraffino. Chi guarda pensa ad un uomo che si disseta col suo bicchiere, non immagina che quel bicchiere passava di mano in mano, di labbra in labbra e dava coraggio a chi di suo, senza vino, mica lo poteva provare. Anche gli orchi sono stati bambini e tanti eroi erano solo ubriachi. E noi siamo bambini, di 59 anni di scherzi e sberleffi.

Così ubriachi di vita siamo arrivati ad un gran tratto e al punto che capisci che il resto è un fatto, quel che conta è quella cosa che ti fa stare insieme a ridere di noi e del mondo viene da se.

Questa è un’ode alla amicanza, che è essere amici con la testa e la pancia e a sfottersi senili che in fondo è lo stesso di quando eravamo bambini. Amici…

“Esso mo ariscite n’atra vola e quando arivenete”….. “ma rivenco subito, ecco…”. Sono passate le ore, i minuti e se li conto anche le stagioni e ancora ci aspettano. “Se vede uno zoppo lo va ad accompagnare”, e di salto in salto non siamo tornati. Ma negli angoli di strada, quando tutto tace ci cerchiamo per dire quanto è stato strano tutto questo e camminiamo un altro poco, insieme.

E non ti ricordi esatto quale madre ha detto cosa, perchè era una grande madre tutto questo.

 

Amici al bar, Rodrigo Escoba