Le vele di San Pietro di Romina

Le vele di San Pietro di Romina

29 Giugno 2020 0 Di Fatto a Latina

Mi piace girare per le piazze virtuali o vere che siano, mi sono imbattuto nel racconto minuzioso di Romina Cotesta che ha consultato gli album per “divinar responso”. Per vedere come sarà il domani. Già domani così incerto che lo leggi nella certezza di vele in una bottiglia. Una storia vecchia, antica che vi faccio raccontare da Romina nell’idea che questo giornale è vostro, vostro delle vostre libertà di raccontare fosse pure di draghi, oracoli e uova a occhio di bue

 

LA STORIA DI ROMINA

 

Ieri sera, sono sgattaiolata fuori di casa con un barattolo di vetro dal misterioso contenuto per riporlo in un angolo del giardino dove la rugiada della notte potesse bagnarlo. Sono scesa in ciabatte e l’erba fresca sotto i piedi, il silenzio della notte, le stelle che rischiaravano il buio hanno contribuito al misticismo del rituale.
Luna, la mia cagnolina che mi segue ovunque, mi guardava incuriosita e si sarà chiesta: “Che combina a quest’ora?”

Le tradizioni restano vive fin quando vengono rinnovate, quest’anno anch’io ho voluto dare seguito ad una consuetudine che costituisce un legame tra cultura popolare, un fenomeno fisico e perché no, un pizzico di magia.
Questa tradizione risalirebbe al culto di San Pietro apostolo, diffuso nel nord Italia a partire dal XVIII secolo circa, dai monaci benedettini.

La cultura popolare vuole che
nella notte fra il 28 e il 29 giugno si riempa un barattolo di vetro, con dell’acqua e si versi al suo interno un albume. Il recipiente va poi collocato all’aperto per tutta la notte e al mattino l’albume avrà assunto l’aspetto simile a quello di un veliero.
Dalla forma delle vele i contadini capivano come sarebbe andato il raccolto.
Negli anni dell’emigrazione, invece, l’esito di questa pratica veniva interpretato come auspicio per il viaggio in mare verso le Americhe.
Secondo la credenza, sarebbe San Pietro che soffiando nel contenitore, farebbe assumere all’albume la forma di vela.
Qualcuno legge nella forma delle vele il proprio personale futuro.

Dal punto di vista scientifico, il fenomeno è dovuto alle variazioni termiche tra il giorno e la notte, tipiche del primo periodo estivo.
Il freddo e l’umidità della notte fa variare la densità dell’albume e lo fa precipitare lentamente sul fondo del contenitore. A contatto col calore della superficie su cui poggia, le molecole d’acqua risalgono verso l’alto e assieme ad esse l’albume, creando l’effetto

 

L’esperimento di Romina