L’occasione di Coletta il Gastone della città

L’occasione di Coletta il Gastone della città

7 Luglio 2020 0 Di Lidano Grassucci
CITAZIONI
Giudico che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che ce ne lasci governare l’altra metà
Niccolo Machiavelli
LA NARRAZIONE

Beh, che dire… si candida lui e i 5 stelle spariscono, il Partito democratico pensa al suo derby interno, i carabinieri avevano fatto, già, piazza pulita del centrodestra.

Lui, se fossimo in un paese protestante, sarebbe l’esempio della Grazia di Dio avuta senza manco pregare.

Parlo di Damiano Coletta, sindaco di Latina, che, messo all’angolo dal suo nulla amministrativo torna nel centro della arena per “scienza statistica”, incoronato da Il Sole 24 ore. Il quotidiano della confindustria lo colloca tra i primi nove sindaci italiani per consenso, con il 60% dei favori. Se non fosse sindaco sarebbe Barilla “la più amata dagli italiani”.

E’ fortunato e infatti:

non ci sono ancora candidati avversari;

il post covid favorisce il bisogno di sicurezza dei cittadini;

la città ha riferimenti o stanchi o datati;

la politica contrappone al suo niente, ma nuovo, riti e argomenti che dire datati è dire poco;

alla sua non idea di città si contrappongono altrettanti vuoti nostalgici o onirici.

Insomma lui non ha una idea di altra Latina, ma l’altra Latina lo imita perfettamente.

Quindi? Le cose girano sempre a suo favore. Ha superato anche l’evanescenza della quasi totalità dei suoi assessori, del resto il Re ha scelto cavalieri che non sanno andare a cavallo facendo delle sue destrezze su asino un campione di dressage. Coletta è capace di capitalizzare non le sue capacità ma l’assenza degli altri, è il primo della classe perchè gli altri sono tutti in gita o hanno la febbre e il professore durante l’interrogazione si è assopito.

Ora il centrodestra litiga su Terracina e Fondi e ci saranno cocci, il Pd si interroga e i 5 stelle non sono mai pervenuti.

La seconda tempesta perfetta?

In politica o sei Paperino o sei Gastone, lui fino al Sole 24 ore è stato Gastone, ma gli ricordo Niccolo Macchiavelli sulla fortuna che non è un fulmine che cala dal cielo ma va costruito, perchè anche le migliori fortune rovinano se la Grazia diventa la disgrazia di credersi Dio.

RICREDERSI

PS: ammetto che non pensavo neanche lontanamente che il sindaco avesse quel consenso, meglio consenso, ma solo gli sciocchi non si ricredono. Mi stupì 4 anni fa, ho perso una scommessa con Giulio Capirci e Felice Costanti, solo che ora non saprei con chi scommettere perché il RE avrà pure il 60% dei consensi ma è solo