Latina/ L’ultimo bagno alla turca della città resiste da Pontesilli
13 Luglio 2020E pensare che fu una grande novità, prima le operazioni si facevano con il pitale e passare sotto le finestre delle case era “sconsigliato”.
Dicono anche che fu frutto di una scelta di fede, il corano dettava anche le regole per “il corpo sciolto”. Il bagno alla turca ha resistito molto, facile da gestire era la scelta principale per i locali pubblici, nei vespasiani, ma… pare i soliti inglesi pigri e la loro regina di più si “inventarono” tazza e sciacquone. Il bagno alla turca divenne residuale, ma in luoghi che non ti aspetti emerge.
A Latina l’unico rimasto (attendo smentite) è quello che sta al bar Pontesilli all’ingresso della città all’inizio (o fine fate voi) di Via Epitaffio. Resiste aggiungendosi alla tazza, come testimone di un altro tempo di un’altra vita. Anche nei poderi il bagno, posto sopra la concimaia, era “turco”, una scelta igienicobonificarda e anche di “economia circolare”.
Di quella antica emancipazione del pitale resta poco, un solo caso. La tazza è infinitamente più comoda della resistenza delle ginocchia del modello turco, più comoda per leggere il giornale, oggi per smanettare con lo smart.
Suggerirei di fare dell’ultimo bagno alla turca un monumento cittadino: era un esempio di “italica virtù guerriera” e infatti si chiamava “ritirata”. Definizione che prendemmo alla lettera


