La falia di Priverno ha la sua accademia della crusca: il piacere di Camilla

La falia di Priverno ha la sua accademia della crusca: il piacere di Camilla

14 Luglio 2020 0 Di Lidano Grassucci

“Muore” con i broccoletti o in “compagnia” della mortadella di Bologna, tagliata fresca con il pistacchio. E’ l’alimento più vicino al godimento fisico che ci sia.

La leggenda dice che si innamorò Ufente di Camilla, ma in vero Camilla fece ad Ufente una falia eccezionale e per lui fu come amare. Da allora, non c’è astante, passante che non si innamori della… falia. Sono setino e ammetterlo rode, ma qui parliamo di genio dell’uomo a creatura di dio, parliamo i creato della creatura che è grazia pura. Capii la grandezza dei siciliani mangiando una cassata a Catania: “questi sono degli dei”. Poi la granita al limone e ogni donna di Sicilia è madonna per me.

La falia è del medesimo tenore, è perfetta ha sapore ma non offende il sapore che ospita. E’ piacere ma placa la fame, è oltre il pane, oltre la pizza è falia. E’ dei pastori ma invidia dei signori e pure i preti non disdegnavano e San Tommaso avrà capito meglio Dio dopo un morso.

Ribadisco che dello stesso amore potrei parlare per le pastarelle della mia Sezze e per il gorgonzola che Dio l’abbia in gloria. Quindi? Mi inchino davanti ai maestri della falia che si sono costituiti in associazione, loro non sono dei panificatori, dei cuochi sono figli primogeniti di Dio. La falia è amore, e tutte Camille sono le donne di Priverno. Naturalmente scusate l’enfasi, ma parliamo di meraviglia e mi spiace per chi non l’ha mai mangiata, e magari conosce il tofu o fa il fanatico con l’avogado. Non averla assaggiata  è come quello che non ha visto mai il mare.

Come fare? Andate a Priverno entrate in un forno e ordinate… poi mordete e capirete 3000 anni di storia in un morso e sentirete i cavalli delle amazzoni caricare verso voi, la bellezza della vita

 

L’ASSOCIAZIONE “PRODUTTORI FALIA DI PRIVERNO”

Il giorno 26 giugno 2020, presso la sede storica del Palazzo Comunale, cinque ambasciatori del gusto, panificatori del Comune di Priverno, nelle persone di Angelo Bilancia, Guido Iacobucci, Piero Porcelli, Angelo Antonio Di Giulio, e Giovanni Magliocchetti, hanno dato vita all’associazione “Produttori Falia di Priverno” avente lo scopo di dare impulso alla valorizzazione della regina indiscussa della tradizione culinaria privernate.

L’iniziativa è stata sostenuta dal Comune di Priverno e dall’Arsial, l’Agenzia per lo sviluppo agricolo della Regione Lazio che opera all’interno dell’Assessorato all’agricoltura guidato da Enrica Onorati.

Non una pizza, non una focaccia e nemmeno un pane. E’ la Falia. Un prodotto d’eccellenza realizzato con farina, acqua e lievito madre, dalla forma allungata e schiacciata, l’elemento base della dieta dei pastori.

La costituzione di questa rete, come ha osservato il Sindaco Anna Maria Bilancia, è un’ottima notizia perché la collaborazione tra tutti i panificatori ed esperti del settore, garantirà la tutela storica e identitaria di questo prodotto alimentare, promuovendone il potenziale economico, attraverso un marchio caratteristico che sarà facilmente riconoscibile ed esportabile all’estero.

E’ sicuramente un’altra opportunità per l’affermazione e la diffusione della cultura enogastronomica di Priverno, fatta di storia, tradizioni, eccellenze che insieme al patrimonio artistico e monumentale della città, costituisce un importante volano di sviluppo economico per la comunità.