Il ponte di San Giorgio e 43 persone sedute su un arcobaleno

Il ponte di San Giorgio e 43 persone sedute su un arcobaleno

5 Agosto 2020 0 Di Isabella Baratta

Bello pensare a persone che non ci possono essere che invece ci sono, come ha fatto Isabella in questo racconto,. L’arco è un tentativo di spingersi a toccare il cielo, l’arcobaleno è i mille colori della terra nel cielo e chi non c’è più in tutte le culture del mondo ha un posto in cielo. Pensare alle 43 vittime del ponte Morandi che stanno a guardare il Ponte san Giorgio dall’arcobaleno è bella, suggestiva, umanissima. E’ un segno che non si risorge ma per i condannati a sopravvivere è come una piccola autorizzazione a continuare da chi non abbiamo fatto continuare. Ancora una volta la lotta tra l’egoismo dei viventi e la generosità di chi ha perso questa partita. (L.G.)

 

C’è sempre aria di festa quando si inaugura qualcosa, che sia un parco , un negozio, una nuova casa , l’acquisto di una macchina , si festeggia sempre.

L’altro ieri è stato inaugurato un ponte , una costruzione importantissima che mette in comunicazione luoghi che altrimenti non potrebbero essere raggiunti . Il ponte in questione è quello di Genova , ribattezzato “ Ponte San Giorgio” dal nome del cavaliere che , durante le crociate, uccise un drago e conquistò la croce che è simbolo del vessillo della Repubblica di Genova e della città di Genova.

Nessuna festa imponente, solo ricordo e celebrazione per le quarantatré vittime perite nel crollo della vecchia struttura, appena due anni fa . L’inno di Mameli apre la cerimonia alla presenza del nostro presidente Sergio Mattarella e , ancor prima , l’incontro con i familiari delle vittime.

C’era un arcobaleno su quel cielo a fare da sfondo.

La mia immaginazione ci ha visto tutte le vittime sedute su quell’arco colorato…si tenevano la mano : Roberto , Ersilia, Samuele, Juan Carlos, Nora, Juan Tigueroa, Andrea, Claudia, Manuele, Camilla, Crystal, Christian, Dawne, Giovanna, Alessandro, Andrea, Mirko, Bruno, Alessandro, Marius, Luigi, Gennaro, Edi, Vincenzo, Giorgio, Henry, Marian, Francesco, Anatolii, Angela, Alberto, Marta, Stella, Carlos, Melissa, Nathan, Axelle, William, Elisa, Giovanni, Gerardo, Antonio, Matteo.

Loro non attraverseranno più quel ponte, sono in Paradiso, ma lo guarderanno dall’alto. Questa volta sarà San Giorgio a vegliare sui viaggiatori e troverà , per quella strada, non più un drago ma la coscienza di molti