Poesia d’estate / Genti e gabbiani
18 Agosto 2020Notti d’estate, caldi africani
Cieli brillanti, pieni di silenzio
Non canta più l’usignolo
Si sentono solo i gabbiani.
Bravi a trovare l’autore
Divoratori di immondizia
Qualcuno ha scritto bene di voi
Ha scatenato lo stupore.
Altre genti emerse dal mare
Tanti autori per loro
Scrittori, registi, poeti, cantanti
Il soggetto va bene da raccontare.
Da rispondere alle seguenti istruzioni:
sporco, distrutto, in buona salute
coperto di stracci decenti
se incinta sia rozza, di modi cafoni.
La pietà ha come autori maestri esigenti
La debolezza è inadatta
La titubanza sconveniente
Niente domande, certezze evidenti.
Urlando il suo verso sgraziato
A caccia il gabbiano nel volo
In città non c’è il mare pescoso
L’usignolo spezza il canto, divorato.


