Siamo pieni di immobili, tra poco è pronto anche il Teatro D’Annunzio
20 Agosto 2020Il Teatro bloccato da più di 5 anni e mezzo, ma in un paio di settimane sarà semplice raddoppiare gli spazi delle strutture scolastiche. I miracoli di un’estate italiana.
Teatro di Latina, sì, il D’Annunzio con tutti i connessi. Una struttura grande e moderna, se scoppia un incendio, le uscite di sicurezza abbondano. Il foyer è talmente enorme e talmente di marmo che è più probabile un incendio tra i ghiacci del Polo Nord.
Ma io non sono un tecnico, quindi immagino che le resistenze dei Vigili del Fuoco alla riapertura siano motivate da oggettive questioni di sicurezza e l’allungarsi dei tempi sia motivato da uno scrupolo più che giustificato a fronte di una struttura che, a pieno regime, ospita quasi ottocento persone. Teniamo a mente questo dato, ottocento persone, e andiamo avanti.
È di ieri il comunicato stampa congiunto degli assessori Emilio Ranieri (Decoro, manutenzioni e patrimonio, lavori pubblici) e Silvio Di Francia (Politiche culturali, sport e turismo), nel quale sono riportate le loro dichiarazioni: «Il lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo per chiudere le 45 prescrizioni della vecchia Scia – oltre a una serie di migliorie essenziali che garantiranno sicurezza e salubrità del teatro – è stato enorme e oggi stiamo compiendo un ulteriore passo verso l’epilogo che tutti auspichiamo. Per questo ringraziamo gli uffici, i consulenti, il tecnico antincendio e le imprese che sono stati impegnati su questo fronte. L’Amministrazione sta affrontando la questione con il coinvolgimento di tutte le parti interessate che sicuramente hanno a cuore, come noi, da una parte la sicurezza dei cittadini e dall’altra la fruibilità della struttura da parte dei latinensi e il bene di tutto il settore culturale e teatrale della città. D’altronde le istituzioni non possono che collaborare per permettere alla città di coniugare sicurezza e sviluppo. Per comprendere la complessità della questione basta pensare che il teatro, insieme alla Casa della Cultura, non ha mai avuto sin dalla sua inaugurazione il Certificato di Prevenzione Incendi. ».
Riassumendo: Teatro realizzato negli anni ’80, quindi struttura abbastanza recente, certo non c’è mai stato un certificato di prevenzioni incendi e questo è grave. Ricordiamoci le quasi ottocento persone che può ospitare. Un anno e mezzo di lavoro e forse ce la facciamo. Tutto sommato la stagione teatrale può anche partire a dicembre, ma anche a gennaio, magari il primo con il bel Concerto di Capodanno. Mi piacerebbe.
Lasciamo da parte quello che piacerebbe a me, teniamo a mente il teatro e tutta la vicenda connessa, e facciamo un salto nel futuro prossimo, esattamente al 14 settembre.
Inutile specificare cosa accade, lo dicono in ogni tg, si rientra a scuola.
E come si rientra a scuola? Ma distanziati! Quanto fa la popolazione di una scuola? Ma saranno più di ottocento persone. E dove le metto distanziate? Semplice, il Governo sta stanziando fior di soldi per affittare i locali. Quali locali.
Ricordo che lo scorso anno la scuola dove lavoro (un serale) aveva urgentissima necessità di un’aula di mattina poiché si erano iscritte lavoratrici i cui impegni erano pomeridiani e quindi, per garantire loro il diritto allo studio, c’era la necessità di un’aula di mattina. Al Comune di Latina sono stati necessari due mesi per trovarla. Non per cattiva volontà, anzi ricordo l’impegno di quei giorni e il costante colloquio con l’amministrazione, ma c’erano una serie di questioni da risolvere e la soluzione non era così a portata di mano. E parliamo di un’aula.
Mancano poco più di tre settimane al 14 settembre e mi chiedo dove il Comune, per le scuole di sua competenza e quindi infanzia, primaria e medie, troverà gli spazi. Magari il Teatro sarà pronto e qualcosa si potrà ricavare lì.
So che la Provincia sta facendo tramezzare con il plexiglass qualche palestra per favorire il rientro in classe degli studenti delle superiori.
Ogni giorno è un totomascherina (le notizie di oggi riportano che dai sei anni in su va indossata), il problema sono i banchi monoposto. Gli immobili? Ma sì che ce ne sono, stiamo pieni.
Ci sarà quindi da risolvere il problema dei trasporti, del personale, dei turni. Con la piena collaborazione dei genitori che, al primo post idiota comparso da qualche parte hanno iniziato immediatamente a condividere senza, ovviamente, andare a leggere quelle direttive che hanno chiesto a gran voce di modificare.
Il post, poi smentito e dichiarato una bufala (ma non bisognava essere raffinate volpi per intuire che qualcosa non andava): Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mio figlio se dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre… Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo! Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento… Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlio!

