Mi sono accorto dell’autunno
26 Settembre 2020Ci puoi rimettere l’orologio, dal 21 settembre cambia il tono delle cose. L’afa si fa brivido, il caldo si fa da sudato ad allontanato. L’autunno non è una estate più fredda, non è una primavera che viene dopo, e neanche un inverno anticipato, è per conto suo è marrone. E’ la buccia della castagna che lascia il suo riccio, è il melograno che ha fatto per tutta l’estate l’accumulatore di sole e ora lo rilascia. E’ il grappolo di moscato che mi riportavano dal piano per farmi sentire un poco di dolcezza prima di un inverno da ricominciare, e la scuola, e il tempo che ci stavano rubando per sempre.
L’autunno è sempre stato implacabile, come un cow boy che faceva bene il suo lavoro e dopo il viaggio lungo sentieri di praterie portava i vitelli al posto giusto, a fine corsa e la festa era finita.
Il tema a scuola era sempre sulla foglia morta
Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
i giorni felici del nostro amore
Com’era più bella la vita
E com’era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi…
Jacques Prevert
Piove ora a tratti forti, ora smette, ora ecco il sole in un ricorrere le cose come si fossero rose di diverso colore.
Esco, ho la camicia. fa freddo torno indietro mi metto un golf di cotone per nascondere il mio brividare.
L’autunno arriva senza che capisci quando, con un brivido.
Dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità
Ti siedi e pensi e ricomincia il gioco della tua identità
Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità
Nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza

