Via Don Morosini: una panchina con il copriletto e il moncone di “Pertini”

26 Settembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Viale Don Morosini, Latina, esterno giorno, primi giorni di autunno. Piove a tratti. Qui Latina ha dedicato un monumento a Sandro Pertini, poi una manovra non felice di un camion lo ha buttato giù e ce ne siamo dimenticati.

Una città che dimentica a lascia al posto della memoria i suoi monconi. Il monumento è un basamento mozzicato in un angolo dimenticato. Poco più in là penso che qualcuno ha abbandonato un divano, mi avvicino e scopro che no, non è un divano abbandonato ma una panchina arredata con un piumone e davanti l’altra panchina è un rispostiglio per le cose di chi ha bisogno. Un angolo di una città che non si cura, che non ha cura di niente.

Mi direte ma di tanti problemi che ci sono tu ci parli di un monumento, mica si mangia con i monumenti, e di una coperta su di una panchina ma non hai nulla da fare… Questo posto con il grattacielo Pennacchi e quello Cisa davanti fu per me l’idea stessa di una città che usciva dalla sua bassa mediocrità fascista e si alzava da supina che era nata e si faceva libera e italiana di una Italia che diceva al mondo siamo più bravi.

Guardatelo ora questo sogno… compagno Pertini la libertà la devi avere dentro per averne orgoglio fuori. Nessuno pensa al tuo monumento, come nessuno pensò di scriverci sotto sul basamento la cosa che ti ha fatto diverso dai baciapile e dai codini, che eri socialista.

Un moncone e una coperta a coprire una panchina, triste questa Latina.

Una giornata grigia d’autunno, verrà a piovere presto.