Sezze e il giallo del simbolo della famiglia Pontini tra Venezia e Roma in vicolo Ariosto

Sezze e il giallo del simbolo della famiglia Pontini tra Venezia e Roma in vicolo Ariosto

2 Ottobre 2020 0 Di Lidano Grassucci
Questa è una storia di scoperta, curiosità, indagini e storia. Una storia che nasce da scoperta,  a farla Chiara Colasanti che scopre, usiamo le sue parole su Fb
Buongiorno a tutti!
Questa mattina ho avuto modo di fare una passeggiata con calma in centro e ho notato un particolare che mi ha molto colpita: la decorazione sul portone di un bel palazzo in fondo a vicolo Ariosto.
A colpirmi è stato il collegamento con Venezia. Qualcuno conosce la storia che c’è dietro?
Già cosa c’è dietro. E’un piccolo segno su di un palazzo disperso alla fine di un vicolo perso, è un pezzo di città che non vale la distrazione. E’ una Sezze che nessuno guarda più, fissati con lo sguardo in basso a guardare dove mettere i piedi o a fissare il telefono per cercare di mettere da qualche parte i pensieri e non esser soli.
Chi guarda più le madonnine agli angoli degli edifici, chi legge le targhe poste sopra la testa dei passanti che ricordano la storia passata di li?
Ecco una ragazza legge uno stemma, un simbolo, un “bollo” al centro di un arco: Venezia e Roma insieme?
Si aprono le indagini, qui l’assassino, è la storia è le prove tracce di memoria. Il morto? La capacità di leggere i simboli. I morti siamo noi.
Seguo la discussione-indagine da lontano, come fanno le voci narranti rispetto agli eventi e ci trovo, negli eventi, tanto Simenon. Quel Maigret che non indaga il crimine per “buttare le chiavi del carcere dell’assassino” ma cerca di capire l’umano della vittima, del carnefice e di una Parigi sporca di vita.
Interviene Filomena Danieli che di Sezze è una sorta di cassazione della memoria che sul simbolo ammette di avere dubbi e non risposte. Ma le risposte servono anche perché chi ha “scritto” quel simbolo voleva si leggesse e non che rimanesse muto.
Perchè a Sezze i muri, di chiese, di casi, di palazzi pubblici parlano fitto fitto tanto fitto quanto sono strette le strette. Le indagini si fanno serrate e Arianna Bernasconi ha una ipotesi di lavoro: ”
Famiglia Pontini (LAZ) (Sezze)
(acromo): una colomba coronata sostenuta da un ponte in muratura, fondato su di un mare
Filomena non scarta la pista, potrebbe essere. Ma perchè la scritta Roma e Venezia? L’ipotesi deve essere confortata da qualche plausibile nesso
Arianna è razionale, preparata, e sa cogliere i nessi, fare i collegamenti e arriva ad una risposta, a sciogliere il giallo
” il leone alato a dx è vil simbolo di Venezia e che probabilmente l’animale a sx è vuna lupa, simbolo di Roma. Da qui il riferimento a Roma e Venezia da dove probabilmente discende la famiglia Pontini”
Filomena suggella e Chiara, la sua curiosità, ha una risposta e Sezze ha un mattone della sua storia che ora sappiamo leggere.
Bello pensare che questa conversazione ci ha “reimparato” a leggere i muri.
Una storia di donne, tutto al femminile, perché Sezze è una “matria” e la memoria è donna.