Chiedo scusa a Coletta c’e’ bisogno che vada “a farsi benedire”

Chiedo scusa a Coletta c’e’ bisogno che vada “a farsi benedire”

6 Ottobre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Ammetto e faccio pubblica ammenda: e’ sfiga. E’ una congiura del destino “cinico e baro”.

Passi 5 anni per rimettere a posto un teatro già fatto, colpa dei Vigili del Fuoco cattivi;

Passi per una mozione contro se stesso in cui lui, Damiano Coletta si chiede, perché lui stesso non apre il teatro;

Passi per i monopattini inaugurati nell’area dove non possono andare;

passi per la caduta del cornicione della scuola di Latina scalo propri il giorno prima di aprirla dopo sei mesi di chiusura;

passi per l’emigrazione delle società sportive (Pallavolo, palla a nuoto…);

passi per i 120 giorni annunciati per la biblioteca di Latina e che già sono 400 e quella resta chiusa;

ora pure le strisce sbagliate a Piazza Moro.

E mi fermo, stante tutti i “passi” si evince che non è colpa sua, ma è il malocchio, la iattura, la sfiga, il cattivo pensare, la gelosia, la fattura, la iella, la iozza.

Quindi chiedendo scusa per tutto quello che gli ho scritto consigliandogli di andare da un esorcista, al santuario del divino amore, a piedi alla Santissima, a portare un ex voto alla madonna del soccorso a Cori, a Santa Maria Goretti o andare fino a Santiago di Compostela senza tappe.

C’è pure la madonna abusiva al lungomare che è un miracolo essa stessa “e’ comparsa dal nulla”

Oppure di “andarsi a fare benedire”