Latina chiusa per Covid: torna il tempo del timore e la domanda “dove abbiamo sbagliato”

Latina chiusa per Covid: torna il tempo del timore e la domanda “dove abbiamo sbagliato”

8 Ottobre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Vedere scorrere sul video dei Tg nazionali la scritta sulla “chiusura” (seppur mini) della provincia di Latina per Covid impressiona. Ero al bar con un mio amico e leggo, con me gli astanti, e un piccolo sussulto corre tra i presenti. Era nell’aria certo, ma vederlo scritto. Diventare un caso nazionale nel male gela di brutto. Se da noi è peggio di altre zone d’Italia e del Lazio dove abbiamo sbagliato?

Già, cosa non ha funzionato? Un poco siamo una provincia bambina che si sente “esentata” dal male del mondo. Un poco siamo sbruffoni e ci sentiamo sopra il mondo. Un poco siamo  fatalisti e speriamo nella clemenza del mondo.

Mettete insieme questa roba e vi spiegate il nostro dramma.

Noi, qui, più di ogni altro non crediamo nella scienza ma serviamo l’apparenza e nell’apparire non puoi farti vedere debole, seguace di regole. Lo dico per primo a me stesso nato anarchico e ancor di più in quel credo cresciuto.

Qui, qui a Latina siamo esentati da tutto, oggi scopriamo che il virus non ci ha esentati ma “coinvolti” e arriva la paura, arriva la nota stonata e stiamo scoprendo di essere uomini tra gli uomini e non “giganti” tra i nani.

Un poco, se gli altri stanno meglio di noi, paghiamo questi mali che abbiamo dentro.

Ma mai parliamo dei nostri errori, dei nostri limiti, ma sempre e solo mostriamo il suv ultimo modello, un gran bel cappello, il panciotto e guardiamo il mondo con gli occhiali da sole anche se c’è ombra.