Latina/ Palio dei borghi: vince il Carso e Sabotino tacca tacca

Latina/ Palio dei borghi: vince il Carso e Sabotino tacca tacca

11 Ottobre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Il Carso vince, dietro il Sabotino e… poi gli altri. La voglio vedere la faccia del mio amico Roberto Lodi davanti a quella di Fausto Furlanetto perchè il primo è carsista, il secondo sabotiniano.

L’idea del Palio dei borghi è di Annalisa Muzio e della sua passione dello sport, ma la dinamica è “cispadana”.

Annalisa Muzio

Già, una cosa cispadana. Ve li immaginate questi venetoni-friulani-emiliani che tutti insieme, di botto, traslocano una intera città del nord qui, oltre la stessa Roma senza manco possibilità di nostalgia? Li mettono in fila tutto intorno al Fort Apache che era Latina.

Ieri si sono messi a correte dentro il forte in nome della loro eresia fatta di grano e cocomeri, di clintò, di grappa clandestina con la ruta.

Eccoli i ragazzi del Carso i primi a vincere come la Porta Romana che batte porta Ninfina e Porta Signina… come la Giraffa che spopola Siena.

Di corsa come gli Orazi e i Curazi, di corsa con il fiato in gola a dire che bisognava correre in questo piano e anche la zanzara evitava il passo, la mosca era fastidiosa come la morosa che stava nel podere dopo il canale che passato il ponte c’era ancora da pedalare.

Latina corre, in una domenica d’autunno. Ora nei bar dei borghi, quelli dove non passi a prendere il caffè. ma ti fermi e senti ancora il profumo della grappa che alle sette del mattino è già giorno da un casino, parleranno di quella volta che la staffetta del Carso correva così forte che manco Taruffi alla fettuccia di Terracina.

E il mio amico Roberto Lodi dice a Fausto Furlanetto: “semo arrivati primi”, e l’altro offeso per non darlo a vedere “ma la polenta non la sai fare”.

Storie di borghi, ha vinto il Carso.