Saluto a Gianni d’Achille, l’eretico della sinistra di Latina
28 Ottobre 2020Serviva una sinistra, e la sinistra non è quella codina del potere ma quella della “rivolta”. Oggi la sinistra è amministrazione, è giusto nel quotidiano, ma è nata, è stata e forse dovrebbe essere sovversiva di noie sociali, di ingiustizie nascoste dentro ipocrisie piccoloborghesi.
Non era della mia parte dentro le tante parti della sinistra, ma sicuramente era una parte necessaria in questa città. Se ne è andato Gianni D’Achille, uno dei militanti più “rigorosi” della sinistra oltre il “grande Pci”, oltre la sinistra dei riti. Noi socialisti, da menscevichi, trovavamo quel mondo oltre i “compagni del Pci” vivo, interessante, pieno i forze propulsive e necessari a non sentirci schiacciati ma a ribadire che sa sinistra era “plurale” come lo erano i bisogni.
Lo saluto oggi, ho appreso la notizia sulla pagina Fb di Fabio (oggi consigliere comunale di Lbc) con il ricordo dialettico di un mondo che anche nel rigore amava le eresie. Difficile pensare diverso in una città dove non ci sono salite, discese e manco curve: Gianni d’Achille pensava diverso pensava comunista fuori dal Pci. Lo saluto riconoscendo a lui la coerenza che è merce rara.
Fabio acconsentirà alle mie condoglianze.
Un giorno sorgerà il sole dell’avvenire, il giorno degli eguali.


