Fa freddo, piove e c’è la “peste”

Fa freddo, piove e c’è la “peste”

6 Dicembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Fa freddo, piove e c’è la “peste”. Poi si fa sera e la notte sarà scura. Che tempi ci tocca vivere, che tempo ci è dato in sorte. Eravamo quelli che il futuro sarebbe stato puro, ecco oggi il nostro futuro con la gente che teme, la gente che geme e l’ignoranza uccide la sacra conoscenza che noi avevano fatta ancella della sacra Ragione.

E’ notte e dire, a chi vede il buio, che bastano poche ore e ci sarà il sole pare assurdo ed è più facile credere che un drago abbia mangiato il sole sul far della sera e che chi dice dell’alba di domani è servo del drago che uccide.

Eppure che è stato bello aver conquistato di poter baciare ogni uno come gli pare, eppure è stato bello aver curato il male come medici e non le impressioni come fanno gli sciamani.

Ma che posso dirvi è tempo di draghi immaginati e nessuno crede al miracolo del barbagianni che non sputa fuoco ma caccia come il gatto e del gatto ha gli occhi.

Fa freddo, piove e c’è la “peste”. La gente non esce, le guardie multano non i baci ma l’idea che ci si possa baciare ed è così strano non essere umano, ma dobbiamo sopravvivere per poter vivere. Sarebbe bello domani con il sole, senza la peste, non essere soli e sentire il cuore della gente.

Ma cosa vuoi farci, venne una donna bellissima che si disse Ragione, ci insegno ogni cosa e anche che sarebbe stata dura spiegare il sole del mattino al far della sera: ma vespero e lucifero sono la medesima stella, se lo sai il Dio del creato ce lo aveva già spiegato.

E’ Vespero, ma arriverà Lucifero, e anche se ci sono le nubi oscure sopra c’è lo stesso cielo e domani tornerà, puntuale, il sole e sarà mattino.

Fa freddo, piove e c’è la “peste”

Ma noi piace credere che domani ci incontreremo di nuovo e l’odore che fa il pane il mattino sarà bellissimo e lo spezzeremo diventando compagni in questa vita nel dividere il medesimo pane, senza paura.