Coletta: il candidato unico che ha orecchio… anzi parecchio
8 Dicembre 2020La sinistra pare averlo capito che si parte da Damiano Coletta per il secondo turno, è candidato unico dei progressisti. Anche perché qui di personalità non si abbonda certa. La fortuna giocò un ruolo nelle elezioni di 5 anni fa e fecero fare a lui, a sinistra, quella che Fabrizio Cirilli non riuscì a destra: cambiare con gli elettori, per vie esterne e non per vie interne il modello politico.
Damiano Coletta ha poi governato, non brillato per governo, anzi diciamo che l’amministrazione dirli opaca è dire poco, ma la fortuna del 2016 torna ed ecco l’emergenza Covid, la società cambia pelle, gli operatori pubblici che erano varie ed eventuali tornano al centro della storia e, “articolo quinto chi t’è magni ha vinto” (trad: articolo quinto chi ha in mano ha vinto”, come dicono a Cori) e il gioco è in mano a Coletta.
Quindi come con gli Orazi e Curiazi divide a sinistra ed è pronto ad affrontare il confronto a destra dove torna protagonista la magistratura, le inchieste, i servizi in televisione che fanno il riassunto di una stagione e dentro ci mettono ogni cattivo possibile: mafia, rom, massoneria deviata, servizi anche loro deviati, Spectre.
La stessa inquietudine del prima e del dopo che spiega il 75% di voti al secondo turno per Coletta.
Il centrodestra attende, si autoffende, rincorre il suo passato e cade nel medesimo anonimato, ancora non ha capito che il nodo è il futuro non la nostalgia di quello che è stato. La desta a Latina è stata così nostalgica da essere uccisa dai suoi ricordi. Coletta con il prima ha già vinto cinque anni fa, nello stesso schema è possibile solo la seconda vittoria, per batterlo ci vorrebbe altro, quell’altro che la destra non ha.
Una tempesta perfetta si prepara che ha come unico porto sicuro lui, Coletta. Perché nella vita ci vuole fortuna, ci vuole orecchio, anzi parecchio.
Perchè ci vuole orecchio,
bisogna avere il pacco
immerso, intinto dentro al secchio,
bisogna averlo tutto,
anzi parecchio…
Per fare certe cose
ci vuole orecchio!
Enzo Jannacci, ci vuole orecchio



Il Sindaco Damiano Coletta con la sua politica “radical chic” sarà costretto a vincere se non ci sarà un’alternativa con un rappresentante di cambiamento di una destra che ancora manca all’appello.