Federlazio: il covid 19 “infetta” l’economia pontina
9 Dicembre 2020Nascerà e non avrà paura nostro figlio
E chissà come sarà lui domani
Su quali strade camminerà
Cosa avrà nelle sue mani, le sue mani
Si muoverà e potrà volare
Nuoterà su una stella
Futura, Lucio Dalla
Come sarà il mondo domani? Non lo so. Su cosa metteremo le mani domani? Non lo so. Non lo so e mi fa paura perchè, domani, io sarò più vecchio e ogni domani, da domani (ma oggi è già cominciato) avrà il marchio di questa condanna. Cosa mi aspetto? Spero, vivamente, di esserci domani. Da tempo non credo più a chi prevede, e non aspetto altro che quel che si vede. Federlazio Latina, l’associazione di piccole imprese manifatturiere, cerca ogni anno con una encomiabile passione e costanza di “sondare” il domani, anche quest’anno lo ha fatto. Io per anni ho cercato di capire ed eccepire, di seguire il filo. Quest’anno no, no, la pubblico così e ciascuno ne faccia buon uso, ma non leggeranno ne sono sicuro. In quanto a me, dico che speravo altro ieri per il domani che è oggi ed ero ottimista, ora è tempo di passare la mano. Ci vogliono giovani cronisti intelligenti, non vecchi scriba, come me, che hanno consumato le parole.. Ma domani sarà bello e ci sarà il sole (l.G.)
LA RICERCA
L’impatto del coronavirus sulle attività aziendali. Partendo dall’andamento del fatturato il primo dato che emerge è che il 60% delle imprese ha subito una diminuzione, l’11% ha dichiarato un -50% del volume d’affari. Leggermente meglio del dato Lazio ma, in ogni caso, sempre preoccupante. Il 30% degli intervistati è riuscito a mantenere stabile questo valore e un 10% ha registrato un incremento.
Passando all’occupazione la situazione è in peggioramento: 6 aziende su 10 sono ricorse alla Cassa Integrazione Guadagni coinvolgendo il 50% della forza lavoro e, nel 47% dei casi, la CIG ha interessato oltre la metà dei dipendenti. Sempre sul fronte lavoro il 21% delle imprese ha utilizzato solo lo strumento dello Smart Working per fronteggiare l’emergenza. Il 36% ha, invece, mantenuto gli stessi livelli di presenza, rafforzando i dispositivi di sicurezza individuali.
Per ciò che riguarda gli strumenti finanziari di sostegno gli imprenditori pontini sono in controtendenza rispetto al resto della regione, infatti solo il 32% dichiara di aver fatto ricorso alle misure di sostegno. Di questi l’89% ha ricevuto l’erogazione totale delle somme richieste ed il 67% dichiara di non aver incontrato particolari difficoltà nella presentazione della domanda.
Le aspettative future
La riduzione del fatturato, nei prossimi mesi, preoccupa ancora il 41% delle imprese e l’11% si aspetta un forte calo (30/50%). Di contro il 26% dimostra fiducia nella possibilità di rilevare un incremento. Le previsioni rispetto al futuro
della propria impresa rilevano che il 69% conta di ritrovare la stabilità e di mantenere gli stessi livelli occupazionali. Il 4% dichiara che dovrà radicalmente rivedere i processi di produzione per ritrovare stabilità, ma nessuno degli
intervistati pontini ritiene concreta la possibilità di dover chiudere l’attività. Prima dell’arrivo della seconda ondata di contagi (la rilevazione è terminata a metà settembre) l’83% degli intervistati riteneva che la propria azienda sarebbe
tornata alla normalità entro sei/dodici mesi, mentre il 67% prevedeva il ritorno alla normalità del nostro Paese entro due anni. I più pessimisti (7%) ipotizzavano che non si sarebbe più tornati alla situazione pre-covid. “
Le dichiarazioni
“Una scure si è abbattuta sulla nostra economia, imprevista ed imprevedibile, ciononostante, ed ancora una volta, la reazione del mondo imprenditoriale è stata immediata e, grazie alla solidità delle nostre aziende, stiamo mantenendo vive le attività. Vorremmo che cosi come noi abbiamo fatto la nostra parte, anche il Governo faccia altrettanto, penso ad una riforma fiscale “seria” accompagnata da una altrettanto “seria” attività di sburocratizzazione e lo sviluppo di una politica industriale in grado di rilanciare la competitività del nostro Paese”.
Questa la dichiarazione di Marco Picca, Presidente Federlazio Latina.
“La fotografia scattata dall’indagine rileva un quadro che si poteva facilmente immaginare. Gli imprenditori, però, stanno reagendo ridisegnando, in alcuni casi, la propria attività. Nonostante il crollo del fatturato, tra l’altro, stanno investendo in tecnologia digitale ed in sicurezza. Bisogna rafforzare questo sforzo con aiuti immediati e concreti che possano adeguatamente supportare e rilanciare il sistema economico”.
Questa la dichiarazione del Direttore di Federlazio Latina, Claudio Malagola.


