Covid 19/ Mi farò il vaccino, subito e senza paura. Per salvare, per salvarmi, perchè credo alla scienza e nel brodo di papà

Covid 19/ Mi farò il vaccino, subito e senza paura. Per salvare, per salvarmi, perchè credo alla scienza e nel brodo di papà

14 Dicembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

Mi farò il vaccino appena sarà il mio turno. Lo faccio per me, perchè non voglio ammalarmi, soffrire e forse farla finita in anticipo. Per gli altri, perchè se mi vaccino il virus noni mi userà come ponte per andare a uccidere oltre. E… perchè mi sono innamorato di Galileo e della sua testarda idea di dire quel che vedeva e la terra non era ferma. Perchè non mi piacciono i santi dei miracoli, ma i medici delle cure, non mi piacciono i chiacchieroni che sconoscono, ma i ricercatori che studiano.

Mi piace il metodo sperimentale e non le paure degli orchi. E mi inchino sempre alla sapienza in odio all’ignoranza che produce il mostro del preconcetto.

Mi vaccino perchè l’ho fatto e mi sono salvato da polio e varicella e la cosa è stata bellissima perchè ho conosciuto che non ha avuto la mia medesima fortuna.

Mi vaccino perchè odio chi non spiega ma pretende chi dice che la terra è al centro dell’universo quando è evidente che è solo la periferia dove viviamo.

Da mio padre ho preso il senso delle cose e l’idea della burla contro l’ignorare e al bar per prendere in giro i terrapiattisti spiegava che avevano ragione loro: “perchè se la terra gira quando stiamo a caposotto il brodo di gallina dovrebbe salire al cielo”. La sua tesi trovava il consenso degli stolti e dava il buonumore a chi sapeva.

Mi vaccino perchè mia madre mi ha portato a vaccinarmi, da bimbo con tanto orgoglio sapendo che, almeno, mi esentava da quel dolore e si ricordava a memoria le scadenze dei richiami, perchè era sua cura farmi uomo in salute.

Mi vaccino in nome del sapere e della Dea Ragione che non è democratica, non è opinione, è ricerca della vita e la terra gira, il brodo rimane nel piatto e lo spiega una mela che cade in testa a chi ha la testa che pensa e non testa dura.

 

Nella foto Galileo Galilei