Cercasi antiColetta anche da usare per “emergenza politica”. Il nodo del tacchino e del falco

Cercasi antiColetta anche da usare per “emergenza politica”. Il nodo del tacchino e del falco

20 Dicembre 2020 0 Di Lidano Grassucci

I leader del centrodestra sbandierano richiami all’unità come fossero coriandoli a carnevale o uvetta nel panettone senza canditi. Ecco, l’esempio del panettone senza candidi calza: non avendo canditi, un candidato, aumentano l’uvetta, gli appelli all’unità. Coletta anche oggi è candidato unico, la scena è sua, solo sua.

A destra? Barano, nascondendo che non hanno candidati ma pesi. Eppure Coletta ha pure adottato tutto l’armamentario retorico della destra: da quello sul 18 dicembre, al museo Cambellotti, alla bestemmia alla libertà che è il fasciocomunismo. Una egemonia culturale dei nostalgici di cui Coletta si fa paladino senza colpo ferire. E la destra sta a guardare, come la Dc che comandava ma l'”egemonia culturale” era degli altri, della sinistra. Quindi? Per gli elettori di destra Coletta rassicura.

I candidati? Siamo alla filosofia: deve essere politico i no? Cosa significhi “essere politico” non è dato sapere. Allora c’è un tentativo di “usato non tanto sicuro” che riparla di un Vincenzo Zaccheo che sarebbe come l’Alfa 33 che dal 1975 al 1977 vinse tutti i campionati sportprototipi, addirittura nel ’77 tutte le gare in programma. Ma? Ma oggi queste corse non ci sono più. C’è l’ipotesi femminile di Giovanna Miele e Annalisa Muzio ma sono proposte da laboratorio, tutte da testare clinicamente. Qualcuno pensa a Cesare Bruni che, in fondo, è il più vicino alla versione “finestriana” della città, ma… siamo a ipotesi. Certo che se, a destra, capissero il vero peso di Coletta la soluzione sta in Claudio Durigon che la Lega l’ha costruita e avrebbe tante “affinità” con Coletta: generazione, tempo politico, e figlio di un effetto sorpresa.

Ma sto divagando io, la realtà è che a Destra ci sono voli ipotetici di tacchini sicuri del proprio volo, quando ci vorrebbero aquile preoccupate del volo del falco.

 

Nella foto un’ Alfa Romeo 33