Diario del tempo/ La settimana del freddo… del freddo dentro: Burian e il mare

Diario del tempo/ La settimana del freddo… del freddo dentro: Burian e il mare

16 Gennaio 2021 2 Di Lidano Grassucci

Annunciano mondi siberiani nei prossimo giorni, farà gelo. Noi qui mica siamo abituati a questo per grazia del Mediterraneo, quel “polmone d’acqua” che ci fa da termosifone quando il pianeta gela e da respiro di fresco quando decide che è tempo di fare le bolle. Ma ogni tanto lui, il mare, si come lascia andare, come segue le onde e il freddo lo lascia passare, il caldo lo prende per afa e ci lascia soli.

Il mare di qui è una testa che va ostinatamente contromano e quando segue il verso ci pare strano e tremiamo o sudiamo come animali da soma .

Ma è il resto del tempo che conta, quando lui, il mare, è anche a noi vicino, pure a me che sono montanaro.

Ma è il resto del tempo che conta di quando lui ci fa respirare nonostante sia lui stesso a sudare.

Non lo capisci questo miracolare, ti pare tutto brutto, ma non sai fino a quando non  vai oltre il mare, in un altro mare e allora senti la differenza, l’insofferenza e la nostalgia di voler tornare.

Farà freddo questo gennaio, arriva vento dal nord il burian che corre fin qui dalla steppa di Russia ma prima, prima di venire fin, di saltare le montagne,  si deve lavare in questo mare e diventa più dolce come un Attila che decide di non passare di qua, di andare oltre di non poter dare pane alla rabbia in questo mare. Passato il monte si deve rituffare proprio davanti al nostro bagnasciuga fatto del colore dei capelli delle bambole delle bambine e un poco si lascia andare. Deve farsi un giro per farsi guardare, vanità di un vento russo davanti a magie greche.

Non ci pensiamo mai, forse neanche ci sentiamo bene qui, eppure Attila e Burian avrebbero vinto senza il mare.

Sarà freddo, sarà gelo, ma vincerà anche questa volta il mare.

E forse in questo articolo meteorologico non ho esattamente scritto del freddo, o solo di quello? Non lo so