Piazzale D’Amico: da anticamera del Teatro di Latina a sciatteria purissima: tombini sprofondati, recinzioni divelte
22 Gennaio 2021Doveva essere la “anticamera” per la parte bella della città. Il parcheggio del teatro solo a sentirlo nominare ti veniva in mente La Scala, il Teatro dell’Opera, Il Massimo, il San Carlo. Donne eleganti, signori in marsina, ballerine che non camminavano ma volavano, tenori che non parlavano ma cantavano. Che sarebbe stata bella Latina.
Invece? Piazzale Silvio D’Amico solo un pezzo degradato di una città senza grado. I tombini nel parcheggio sono sprofondati da mesi e nessuno se ne frega: pericolo, indecoroso, scialbo e triste. Hanno divelto la recinzione di metallo, i resti sono appoggiati ad un albero da tempo che neanche loro lo ricordano.

Qui vogliono riaprire il teatro, fare robe musicali piene di fantasie che neanche Oderzo per Asterix ne ha, intanto resta tutto così, solo e solitario. La piazza è “dominata” da un bellissimo murales fatto dai ragazzi dell’artistico 20 anni fa, di murales se ne sono fatti di nuovi nessuno si è “curato” di questo che è, per noi di Latina, il papà dei murales.
Eccola Latina, eppure basta poco per portare via le recinzioni e sistemare i tombini: 2 ore di lavoro.
E pensare che qui dovevano sentirsi tutte le sere le voci alla Tebaldi, o la recitazione alla Gassman…


