Le citazioni dotte della politica: da Ambra all’Uomo ragno

Le citazioni dotte della politica: da Ambra all’Uomo ragno

23 Febbraio 2021 0 Di Fatto a Latina

La passione dei politici pontini per le citazioni “dotte”: da L’Uomo Ragno ad Ambra.

In questi giorni, come già scritto dal Direttore Lidano Grassucci, è comparso a Latina il primo manifesto elettorale in vista delle imminenti consultazioni amministrative,
Elezioni che poi tanto imminenti non sono perché manco sappiamo se si voterà a giugno o, causa Covid, ad Ottobre.
Giustamente però qualche politico più navigato, memore del vecchio insegnamento romano “chi mena pe primo mena du’ volte”, ha già iniziato la propria corsa elettorale. Nel caso in questione lo slogan comparso sul manifesto che riproduce il panorama urbano di Latina è :“ Se lo penso lo dico, se lo dico lo faccio”. Bello, deciso e ritmico, ma non proprio originale. Pare ci sia una canzone di un rapper del 2020 con una frase simile tra i versi. A me però che non sono “ggiovane” ricorda qualcosa di più antico e nobile dal punto di vista musicale.
Mi riferisco al grande successo musicale del 1994 cantato da Ambra Angiolini “T’appartengo” Come non dimenticare gli strepitosi versi che hanno, a mio avviso, ispirato lo slogan elettorale: “
T’appartengo ed io ci tengo e se prometto poi mantengo. M’ appartieni e se ci tieni. Tu prometti e poi mantieni. Prometto, prometti”. L’aspirante candidato, se è vera la mia ipotesi, si inserisce in una lunga e gloriosa tradizione
“citazionista” dei politici locali che nel tempo ha regalato perle indimenticabili. Ne riporto alcune, senza indicare i nomi degli autori, perché basta la grandezza della citazione a renderle immortali.
Come non ricordare allora quell’amministratore locale che, qualche anno fa, concludendo un suo discorso in consiglio comunale a Latina e pensando di citare forse Churchill o Kennedy pronunciò la stentorea frase “perché ricordate che da grandi poteri derivano grandi responsabilità!” In quel caso intervenne un consigliere dell’opposizione a dissipare i dubbi ringraziando l’amministratore per aver ricordato il suo eroe di gioventù “L’Uomo Ragno”.
La frase infatti venne fatta pronunciare dal fumettista Stan Lee alla voce narrante nell’ultima vignetta del numero 15 di Amazing Fantasy del 1962. Prima ancora ci fu un episodio, illuminate per quello che riguarda la diplomazia e la conoscenza storica, che vide protagonista un noto politico sempre del capoluogo che era in vista istituzionale dal Primo Cittadino di una importante città del Nord Italia.
La visita, all’interno di una corposa delegazione pontina, era finalizzata a carpire i segreti di un’opera pubblica del posto da replicare in terra nostra. Al termine dell’incontro il nostro rappresentante, volendo fare bella figura disse qualcosa del tipo “Noi siamo ben felici di imparare e prendere esempio dagli altri signor Sindaco, ma la invito a venire da noi per vedere il Polo Universitario che abbiamo costruito di recente. Magari potreste replicarlo qui da voi”.
L’interlocutore un po’ sorpreso pare abbia riposto “La ringrazio, ma come Università credo vada bene quella che abbiamo già da qualche Secolo. Pare sia andata bene pure a Galileo Galilei che ci ha insegnato”
In quanto a “perizia storica” non si scherza nemmeno sui Monti Lepini. Durante un consiglio comunale a Sermoneta un esponente dell’opposizione entrò in ritardo in aula consiliare e ripreso per questo dal Presidente del Consiglio replicò nello sconcerto generale “Si ..va bè. Però io non riesco a stacce qua dentro tutto il tempo. Mica potemo continuà a fà le riunioni dentro alle catacombe! Non sarà il caso che ce spostiamo?” Per inciso le riunioni del consiglio comunale a Sermoneta si tengono in una meravigliosa sala sottostante Palazzo Americi, antico palazzo nobiliare del XVII Secolo. Magari un po’ buia come sala consiliare perché situata ad un piano interrato rispetto al piano terra, ma proprio catacomba non credo sia definibile.

Il mio preferito però rimane in termini di citazioni quel politico locale che appena assurto a livelli di rappresentanza politica superiore, pensò bene di celebrare la sua elezione con un lungo e dotto comunicato stampa.
Lui, uomo fieramente di destra, volle ricordare a tutti i suoi valori e riferimenti culturali. Solo che riuscì, tra le tante cose, ad infilarci in mezzo, immagino senza saperlo, pure le parole di Mao Zedong e Pietro Calamandrei.

Davide Facilepenna