Partito democratico e questione sociale nelle scelte di Letta
16 Marzo 2021Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare ma…
Sandro Pertini, socialista presidente della Repubblica italiana
Enrico Letta è il nuovo segretario del partito democratico, mestiere non facile certo. Lui ha posto, all’insediamento, due nodi identitari: il voto a 16 anni e lo jus soli. Premesso che sono favorevole ad entrambi, premesso che esistono cose che mutano la vita delle persone e vanno perseguiti, poi entro nel merito del confronto a sinistra. già a sinistra… ma cosa vuol dire essere di sinistra? Vuol dire combattere per i diritti sociali. E i diritti civili? Come dice Sandro Pertini socialista: se ho tante libertà ma non ho di che vivere, sono libero di morire di fame. Le libertà civili sono borghesi, quelle sociali cambiano il mondo. Serviva un richiamo forte ai lavoratori della sanità, agli operai dell’Ilva e… serviva dire ai 16enni non “vi do il voto”, ma “vi do il voto perché vi darò opportunità per i vostri talenti”.
E’ inutile essere cittadino di un paese che non difende gli ultimi, saranno cittadini ultimi. E’ inutile votare a 16 anni se non so cosa farò a 18, se la scuola pubblica non è più ascensore sociale.
Il nodo è questo: c’è bisogno di un partito delle sensibilità, o di un partito delle opportunità? Ed è la differenza tra un partito liberaldemocratico ed uno socialista. Il primo pensa che la società risolverà da se, attraverso il mercato, le disparità e quindi promuove i diritti civili. Il secondo sa che la società non si autoriforma ma va scardinata, riformata, e la leva dello Stato è strumento per la giustizia sociale prima che per i diritti civili.
Oggi la scelta è qui: o un partito dei diritti civili, o un partito dei bisogni sociali. Credo che nella storia della sinistra italiana ed europea la risposta c’è, univoca.
Io avrei parlato degli operai che perdono il lavoro, dei giovani nelle speranze. Ma io sono socialista come Turati, come Treves


