AstraZeneca, se serve vengo io

AstraZeneca, se serve vengo io

18 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

Sento per radio gracchiare commenti sui vaccini da chi non conosce neppure l’aspirina. Sento parlare da esperti che non hanno fatto mai niente ma parlato di tutto. Allora mi viene di getto, chiamo il mio medico e dichiaro con voce ferma: “se hai vaccini di AstraZeneca e nessuno se li vuol fare vengo io, me lo faccio io”.

Ride e aggiunge “lo farei anche io”. Ma non mi fermo ma spiego la ragione, perché mi sono stancato di capiscioni che non sanno, di sapienti senza sapienza e di paure anche di respirare.

Poi, poi credo che le cose del mondo vanno  come vorremmo se capiamo il mondo, se ci guida la paura siamo come Abraracourcix  , il capo del villaggio di Asterix, che teme la caduta del cielo sulla sua testa in ragione del fatto che non vede le colonne che reggono il cielo.

Mi vaccino appena posso con quel che c’è, per non morire fesso che tanto morire debbo. Fesso significa non aver provato a fare del mio meglio per rendere questo campare un poco più lungo e bello.

La paura porta a fare una vita non vissuta, come morire di sete per paura che l’acqua ci faccia male e non sia vita.

Poi, perché vorrei essere libero di non uscire di casa, di non vedere alcuno. Vorrei il piacere di scegliere me stesso.

E il cielo non mi cadrà in testa.