Sezze/Il sindaco “mi dimetto” anzi “ci dimettiamo”, ma prima voi. Ci vuole San Lidano

Sezze/Il sindaco “mi dimetto” anzi “ci dimettiamo”, ma prima voi. Ci vuole San Lidano

23 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci
Io, Filemazio, protomedico, matematico, astronomo
Forse saggio
Ridotto come un cieco a brancicare attorno
Non ho la conoscenza od il coraggio
Per fare questo oroscopo, per divinar responso
E resto qui a aspettare che ritorni giorno
E devo dire, devo dire
Che sono forse troppo vecchio per capire
Che ho perso la mia mente in chissà quale abuso od ozio
O stan mutando gli astri nelle notti d’equinozio
Bisanzio, Francesco Guccini

 

 

Ora il sindaco, Sergio Di Raimo, dice che ha “suggerito” le dimissioni di tutti ma non si è “dimesso”. Capisco, ne faccio parte, il complesso e barocco pensare setino. Qui ci hanno formato fini gesuiti in un mondo che gattopardescamente resta tal quale annunciando, nel mentre,  di cambiare tutto. Finezze di grandi culture certo, ma finezze che annunciano una Bisanzio decandente

Sezze non merita il cimitero, non merita nemmeno questo barocchismo che ci fa essere soddisfatti di aver complicato il niente, di fare proclami altisonanti che diventano

Potenza della lirica,
Dove ogni dramma è un falso
Che con un po’ di trucco e con la mimica
Puoi diventare un altro

Caruso, Lucio Dalla

La città oggi è sgomenta, ha bisogno di riferimenti certi, ha bisogno di coraggio, non di distinguo, di finezze.

Non siamo alle finali di fioretto, siamo nella vita vera. Uscire di scena è un arte sublime e fa la differenza per il rientro o per il ricordo.

Per il resto non ci resta che San Lidano