Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu
26 Marzo 2021Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!
Francesco De Gregori, Viaggi e miraggi
Ora che c’è il sole, ora che si annuncia un tempo bello c’è sempre chi lo dipinge diverso. Ci sono uomini, sensazioni, che vengono dal nero delle caverne, dal mare senza vita nel suo profondo. Per vivere ci vuole la luce per vedere, l’acqua per bere e la speranza. Cose che paiono banali quando danzano insieme, ma quando qualcuno, qualcosa mette la sua sagoma davanti al sole, Dio che nero.
Ora che c’è il sole, ora che si annuncia un tempo bello c’è in noi un tormento che non ci da “degni” di questa opportunità, di sentire quel che siamo ma di continuare ad essere quello che vogliono gli urlatori folli.
Un merlo? O piccoli uccellini saltanti tra le margherite rischiano l’assalto del gatto, la picchiata del falco, la cattiveria del gabbiano ma saltano uguale, e il merlo si avvicina sempre per parlare.
Se, dico se, un piccolo uccello pare danzare nonostante il male, il pericolo, perché temiamo noi che abbiamo il vivere per destino?
Indossare i colori del mattino, colori forti giallo, rosso e blu che mischiati come fa l’umore fanno verde, viola o quello che vuoi tu. E il bianco e il nero, il giusto e l’ingiusto, il diritto ed il rovescio sono l’assorbire tutto o il tutto rigettare.
Giallo e blu danno il verde nella tonalità che vuoi tu, il rosso è speranza e forza che va da se.
C’è un sole bellissimo, c’è un cielo solcato da timide nubi, il resto è bianco e nero, è grigio, è inutile se non lo vuoi tu
Ora che c’è il sole, ora che si annuncia un tempo bello.
Un merlo sfacciato si avvicina, piccoli uccelli allegri giocano. Il resto è fantasia che fa la differenza tra vivere di resistenza o volare di audacia.
Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da desiderare,
Come del resto alla fine di un viaggio,
C’è sempre un letto da ricordare
Nella foto: Pablo Picasso, periodo blu


