Sezze: in ricordo di Valter Marchetti
28 Marzo 2021Un mese fa il 26 febbraio moriva, nell’ospedale del Goretti a Latina, un caro amico direi un caro compaesano, Valter Marchetti. Avrei desiderato scrivere tante cose appena la sua morte, tanto il dolore tanta la delusione verso la speranza e la fede, quest’ultima molto sentita e curata dal grande Valter, che se pur mille parole e cento commianti avrebbe meritato da subito, non né avevo proprio la volontà. Oggi ad un mese di distanza tra le tante foto su fb di tramonti e panorami setini che lo stesso Valter fissava dalla finestra di casa in Via Piagge Marine, ecco oggi, dopo un mese, mi sento davvero orfana, non perché mi sia morto il papà, che grazie a Dio resiste bene, ma orfana di un compaesano che amava Sezze e in questa viveva bene. Condivideva le sue passioni, dalla collezione dei santini alle storie setine, lui sapeva tutti i soprannomi e di tutti ricordava aneddoti, dalla partecipazione al Coro di San Carlo da sempre, alla sua amata passione di scrivere poesie anche in dialetto e di più fare foto a Sezze fin dalla metà degli anni 50 ad oggi. Partecipativo in vari eventi, socio fondatore del Centro Studi San Carlo da Sezze, di cui facemmo parte insieme agli albori , Valter era davvero un gran signore setino. Umile, sorridente, disponibile con tutti o almeno con la gran parte dei compaesani. Tutti lo conoscevano e tutti lo rispettavano. Sezze, oggi commissariata, più che stare a pensare a chi ha fatto male dovrebbe prendere esempio da chi ha fatto bene e farne scuola, se non pure dire che, nella polemica sulle vie intitolate “alla stocco” (a vanvera) magari tenere in considerazione una titolazione ad un cittadino, non proprio illustre come tanti avuti a Sezze, ma ad un compaesano di grande lignaggio. Una piazzetta o un futuro Belvedere all’Anfiteatro di Sezze sarebbe davvero un onore, non per la memoria di Valter ma per noi Setini alla memoria sua.


