52 anni fa moriva Don Titta Zarra, esiste una Sezze bellissima

52 anni fa moriva Don Titta Zarra, esiste una Sezze bellissima

29 Marzo 2021 0 Di Lidano Grassucci

MI scrive Romano Forte, uno dei padri del giornalismo pontino. Uno di quelli che della politica, al tempo della politica, conosceva segreti, virtù e cultura. Mi ricorda che 52 anni fa di questo giorno, era il 1969 moriva a seguito di un incidente sull’Appia, alla Storta, Don Titta Zarra. Non lo ricordavo questo anniversario, ma… sai quando stai al buio ed uno accede la luce? Vedi quello che non vedevi, senti quello che non sentivi.

Mia nonna aveva un libro che teneva come fosse un libro della biblioteca d’Alessandria, era giallo e il titolo era, per un bimbo, un poco misterioso “Il saio e la bestia” scritto da Don Titta Zarra e parlava di San Lidano, il santo di cui porto il nome. In quel libro, da quel libro, ho conosciuto di questo nome e forse ancor oggi ne certifica l’unicità.

Don Titta Zarra era collaboratore di radio Vaticana, una collaborazione di 18 anni, fondò l’Istituto del dramma sacro, padre di una drammaturgia che ancor oggi ha figli setini e non solo. Parroco di Santa Parasceve a Sezze. Romano lo ricorda per l’amicizia che aveva con il fratello Benito, il padre di Enrico Forte oggi consigliere regionale del Pd,  che si occupava molto degli ultimi.

Quel libro, insieme ad un altro su santa Teresa d’Avila, è stata la mia prima lettura. Da questo libro imparai che la storia, o Storia, fate voi non sa lontano da te, ma sta accanto a te e bisogna raccontarla testimoniarla.

In questi giorni la mia terra patria, Sezze, è infangata, vilipesa, si contrae in se stessa ho voluto ricordare che questa patria è grande, generosa e conosce pietà.

Ho ricordato la nota di Romano perché lui è di Priverno e in questo giorno si è tolto il cappello davanti ad un grande setino, come dire mi gonfio il petto