Mi vaccinerò il 25 aprile per liberarmi da una dittatura ignobile e vile seppur virale
15 Aprile 2021Mi vaccinerò il 25 aprile, già… che giochi fa il caso.
Mi vaccinerò prima di tutto per me, per liberarmi da un nemico che non si manifesta ed è vile ed io odio i vili. Per me, perché la libertà è in te stesso e a volte anche da te stesso e nessuno, neanche in nome dell’amore, può privartene e ancor meno il “male”.
Poi per gli altri, perché non voglio far male come, spero, non me ne sia fatto a me. Per tutti gli altri a cui vorrei tornare a stringere la mano e non a porgere pugni, o gomiti, o far finta di niente.
Per la città dove da troppo facciamo finta di essere sani sentendoci malati prossimi.
Per il mio Paese dove è dolce vivere perché siamo pieni di gente del presente e del passato e anche di domani, e vogliamo essere sani. Per guardare un quadro con la calca intorno, uno spettacolo a teatro con il vicino che non sta zitto mai.
E… per nonna mia che mi porto stretto per mano sotto il Comune a Sezze dove una “guardia” mi diede una zolletta di zucchero che mi, ci salvo, dalla polio per sempre. Orgogliosa alla andata e al ritorno quando mi riportò da mamma e non si dissero niente perché “era stato fatto il giusto”.
Mi vaccinerò il 25 aprile perché voglio andare al bar, star seduto e perdere tempo.
Dice… ma con cosa ti vaccini? Con la vita, comunque sia, con la civiltà, con la scienza che non è mai codarda perché osa oltre quello che hanno già pensato che è inutile per se perché è stato.
E… perché il 25 aprile è un bel giorno, quello che ti levi di torno prepotenti e lacchè.


