Milva è andata via, l’albatros canta ora per te nella “Rossa” primavera
24 Aprile 2021Venuta su a patate e lenti
Negli occhi sempre sorridenti
E gli anni della sua bellezza venti
E la rossa è li a cantar
E gli anni della sua bellezza venti
E la rossa è li a cantar
Milva, La Rossa scritta da Enzo Iannacci
Stavo in auto quando la radio annuncia che Milva non c’è più, morta in questo tempo di morte e…
Sono su una Panda tanti anni fa una strada da scoprire da Sperlonga verso Fondi e lo stereo che alzo e quella voce che canta di una rossa che canta.
Sapete la bellezza per un contadino è al massimo la madonna accanto all’altare, la rosa nel giardino ma lei.
Lei cosi donna da essere invasiva, lei che anche la voce era donna.
La strada inerpicava e io immaginavo i capelli, il canto e un dialogo su una Milano così sicura della sua grandezza chiamava Piccolo il teatro che cambiava il fare teatro.
E mi sentivo Giorgio Strehler lupetto nero che la sentivo cantare e lui guardare come il giardiniere che si innamora delle sue rose. Come la donna che trascina e mette luce anche in una cascina, che da dove parte non dimentica anche se canta in teatri del mondo che sono il paradiso di questo mondo.
E’ rosso il colore dei suoi capelli, quello delle passioni che travolgono, stravolgono cambiano e sono la speranza dei tribolati.
Milva era la donna che volevamo incontrare per farci dalla vita affogare, la donna che sapeva cantare ma che faceva cantare l’anima.
E’ andata via, alla vigilia di quel 25 aprile che è il giorno in cui la libertà non si ferma, invade, stravolge come la sua Bella ciao, come il suo fischiare del vento, all’infuriare della bufera.
Lei è andata via, il mio garofano rosso sul suo ricordo
Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore
Alda Merini, l’albatros


