25 aprile: Arrendersi o perire

25 aprile: Arrendersi o perire

23 Aprile 2021 0 Di Lidano Grassucci

 La cricca hitleriana e fascista sente venire la propria fine e vuol trascinare nella rovina estrema le ultime forze che le restano e, con esse, il popolo e la nazione. È una lotta inutile ormai per i nazifascisti, è un suicidio collettivo. Una sola via di scampo e di salvezza resta ancora a quanti hanno tradito la patria, servito i tedeschi, sostenuto il fascismo: abbassare le armi, consegnarle alle formazioni patriottiche, arrendersi al Comitato di liberazione nazionale.

Arrendersi o perire!

La voce di Sandro Pertini per l’ultima battaglia contro l’infamia di 20 anni. Oggi, come allora, nessuno sconto è possibile con chi nega libertà ed eguaglianza. Il tempo passa, ma la memoria resta, il ricordo indelebile di chi si fece carnefice, assassino, complice o indifferente.

Il tempo passa e l’umano fa salve le umane debolezze, ma resta fermo contro l’orrore.

Il libero ama così tanto la libertà da riconoscerla anche a chi non sa amare, il libero dona a chi non sa cosa sia la dignità un regalo che non sa apprezzare.

Rifaremmo tutto, dalla nostra furia ai nostri orrori perché noi, noi liberi, non siamo buoni. “Terribile sarà l’ira dei mansueti”, e i fascisti la sentirono implacabile. La rivendichiamo ora come allora.

Vedete il 25 aprile non è la festa di tutti è la festa di chi ha battuto i fascisti, è la festa di chi è libero perchè ama la libertà.

Mio nonno ai fascisti che volevano fargli fare la tessera rispose “No, i campo de lo me”

Mio zio Augusto in quel di Piazzola sul Brenta ogni primo maggio metteva il garofano rosso al bavero, i fascisti lo picchiavano a sangue, gli davano olio di ricino, lui il primo maggio dopo faceva lo stesso.

Ciascuno di noi ha nel suo lessico familiare un germoglio di libertà, di quel germoglio il 25 aprile è la festa.

Se non siete liberi non potete capire, ma sono ignoranze vostre.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Pietro Calamandrei, azionista

 

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