La rosa del mio giardino

La rosa del mio giardino

2 Maggio 2021 0 Di Lidano Grassucci

È una rosa carnale di dolore,

con cinque rose incarnate,

cancri di rosa nella rosa

prima: in principio era il Dolore.

Ed eccolo, Uno e Cinquino

Pierpaolo Pasolini, Poesia a forma di rosa

E’ una rosa carnale di dolore… cinque rose incarnate. Vedete nel viaggio ci vuole ardimento, direte voi coraggio. Davanti a me il maggio, mese che salta il resto dei mesi e ci sono le rose. Ogni volta, che strano, mi meraviglio di un fatto banale, profumo di erba tagliata. Il verde insiste e il cielo si attarda alla notte come se Morfeo volesse andarsene lui del dormire il re a dormire per se.

Eccola la rosa, l’avevo tagliata nel ramo lungo per non graffiarmi. Eccola così per conto suo. Eccola: una rosa carnale di luce che ora guarda a levante ma si fa sera e il sole si tuffa a ponente. Ma lei se ne frega: 5 rose incarnate.

Dentro la carne come se dalla carne consumata da un tempo lungo ci fosse modo di fare del dolore bellezza. O forse + così. Nel giardino ci sono fiori e fiori, i glicini sui muri, ma la rosa è vigna di qualcosa che sta nel limbo dove non è previsto giudizio di male e bene, ma solo presenza che ci appartiene.

È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.
Antoine de Saint-Exupéry

La rosa sarebbe eguale anche se nessuno avesse osato presentarla l’uomo, ma il profumo, il profumo l’avrebbe identificata. La rosa incarnata a volere lasciare per sempre la traccia di quello che i santi chiamano errore e lo piangono, i demoni demoni vita e la temono. Ogni rosa ha il suo incarno e…

 Rosa fresca aulentis[s]ima ch’apari inver’ la state,
le donne ti disiano, pulzell’ e maritate:
tràgemi d’este focora, se t’este a bolontate;
per te non ajo abento notte e dia,
penzando pur di voi, madonna mia

Cielo D’Alcamo, Rosa fresca aulentissima

O, forse, è solo maggio e mia nonna con la corona del “rosario” faceva “fioretto” alla bellezza ed io dentro la rivedo in queste rose del mio giardino.