Latina e Mussolini cittadino onorario: la banalità del male nel silenzio dei “giusti”
5 Maggio 2021Quel che ora penso veramente è che il male non è mai radicale, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. È una sfida al pensiero, come ho scritto, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale
Hannah Arendt
Gli ideali, gli ideali sono idea con le ali che vanno via in favore del nido dove si vuol stare. Possibile che in una città di 120 mila abitanti, un capoluogo, non ci sia stato uno che si sia risentito per l’equiparazione temporale tra Benito Mussolini, Liliana Segre e Sami Modiano? “Benito Mussolini è cittadino onorario di Latina ma allo stesso tempo…”
Nessuna interrogazione, nessuna presa di posizione, nessuna meraviglia. Poi il sindaco “solidarizza” con un tal Fedez, uno che sa usare i media, e tutti a fare a gara pro o contro.
Diciamo che la cronaca cela la storia e gli ideali con le ali vanno via.
Nessuno si sente offeso, nessuno prova la minima vergogna di una mostruosità. A forza di giocare con Littoria le coscienze si sono “vaccinate alla verità”, la verità che è gran dolore perché la devi sempre sostenere con la mediocrità.
Le associazioni antifasciste ove sono? La dichiarazione è del 24 aprile e… come fosse normale, come tutto qui è normale. Normale pensare che fascismo e comunismo sono, non le tragedie totalitarie del ‘900, ma l’atto fondante di una comunità: lo chiamano, vantandosene, fasciocomunismo.
Mostri di una città che ha messo a propria storia un mostro, e fortuna che il sindaco Damiano Coletta è di sinistra, se fosse stato di destra saremmo tutti impicciati il sabato mattina a saltare il cerchio di fuoco i saltatori a petto nudo gli spettatori in camicia nera.
Ma questo è, il male è così banale che non ha fondo. E’ fango.
E na cica me fa schifo questa roba. Parigi val bene una messa, cosa volete che sia Mussolini.
Nella foto Mussolini a Latina



Io mi sento offeso da chi gli ha dato la cittadinanza,non da chi non la ha tolta.
io da tutti e due
Guardo con spavento la spagna.dopo anni di franchismo, i risiamo di nuovo..e noi non siamo scevri..
Vogliamo strappare le pagine della storia???
Se i sindaci di sinistra pensano che cambiare nome a un.parco, riescono a cancellare un passato, sono fuori di testa, è come se per 60 anni ti chiamano Lidano e al sessantunesimo anno ti chiamano Francesco, tutti i tuoi amici ti continuano a chiamarti Lidano, che fai????li cancelli tutti????
Il passato è indelebile.
Infatti si sono sempre chiamati Giardinetti e tali li chiamiamo. Il passato è indfelebile: la città di Latina fu fondata nel ’32 con un altro nome ma nel ’44 fu distrutta da una guerra dal Regime dichiarata e perduta. La storia si rammenta tutto e per come è andata.
infatti.ed aggiungo che dalle guerre,non ne è mai uscito vincitore nessuno