L’uccello lira

L’uccello lira

5 Maggio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Identico, ciascuno ha il suo tormento. Identico, ciascuno sente quel che gli altri non sanno, ma quando cerchi la “salvezza” e non accogli la tua stranezza a valanga copri il mondo.

Identico, ciascuno al il suo tormento, ma siamo tutti diseguali, eremiti tra la gente unici. Il nodo è accettare questa condizione dinnanzi ai limiti propri.

Ho urlato un posti silenziosi, sono stato in silenzio nei rumori. Ho bestemmiato per rabbia e di rado ho pregato per umana speranza, ho avuto paura ma anche no. E tutto questo non mi fa migliore perché se lo facesse ci sarebbe un peggiore e giudicherei il mondo che non posso giudicare.

Mi sono avveduto di cose bellissime che ho tenuto tali senza volerle fare egoisticamente mie. Esiste la generosità che è ammirare i colori degli uccelli in volo e odiare gli imbalsamatori.

La lira era bellissima, colori di arcobaleno e canto altrettanto ma non voglio conservarlo. Gli occhi si incantano, sfumature infinite di terre e cielo in piume. C’è chi caccia le penne, chi ha fame e lacera le carni, ciascuno dietro il suo particolare bisogno e nessuno nella sua consapevolezza.

Identico il sentire, mai uguale ed ammiro l’uccello lira senza farlo spaventare, nel suo mondo imperatore, nella sua bellezza altero. Intanto piove ma i colori sono delle viole.