Cronache capoculo: i 9 neanderthal erano protesetini in villeggiatura al Circeo. Tributo a Damiano Bevilacqua e Sabino Vona

Cronache capoculo: i 9 neanderthal erano protesetini in villeggiatura al Circeo. Tributo a Damiano Bevilacqua e Sabino Vona

9 Maggio 2021 0 Di Lidano Grassucci

La storia me la suggerisce un altro Lidano, Lidano Marchionne, che disvela il mistero dei 9 neanderthal trovati nella grotta Guattari al Circeo in questi giorni. Da qui nasce questa cronaca capoculo.

ANTEFATTO

Fu un operaio di Roccagorga, Damiano Bevilacqua, a scoprire il primo resto di uomo preistorico nella grotta Guattari al Circeo oltre 80 anni fa. La sua storia, quella di Damiano, fu ricordata da Sabino Vona che “rivendicò la lepinità” del ritrovamento. Del resto erano gente nostra visto che vivevano qui, da sempre e la storia vuole che tra noi ci scopriamo tra noi. Noi che per millenni abbiamo dominato questa piana piena d’acqua prima che la “malefica” la cancellasse al mondo

TROVARE GLI AMICI

Dopo quella scoperta di Damiano, lo scheletro era uno, ora se  ne trovano altri 9. Insieme ai loro resti quelli di animali preistorici e tante altre cose. Non era possibile che un lepino fosse andato al mare da solo, ed ecco spuntare gli amici perchè i 10  erano setini che avevano affittato una grotta al Circeo per prendere iodio e sole. Inaugurando la passione dei lepini per la costa che va da Sabaudia a Terracina e per il mare sottocosta.

Ora che le ossa stanno lontano da quelle dell’altro loro compagno scoperto 80 anni fa è spiegabile nelle pieghe della cronaca che parla di spostamenti di ossa al cimitero setini (quello attuale).

I 10 Sono lepini, palesemente, perché facevano bisboccia, gente allegra, il vino del pasto era “vino d’Accrocca” e per nulla millesimato mischiato col moscato de Le canalelle. Ma, pare, ci siano anche bottigliette di Campari soda.

IL FURTO

Ora tutti, a cominciare dal ministro Dario Franceschini si vantano della scoperta con un ennesimo scippo. La grotta si dovrebbe intitolare a Damiano Bevilacqua, il sito definito “dei setini in gita”. Ma nessuno vi racconterà questa verità capoculo perchè inventeranno altre verità dritte e scialbe.

Del resto noi non ci dovevamo essere invece ci siamo, come il volo del calabrone che non dovrebbe volare per le leggi della fisica invece, ostinatamente, vola.

 

DEDICA A SABINO VONA PER I TANTI RACCONTI CAPOCULO CHE ABBIAMO FATTO

Sabino era comunista ma non lo potevi mettere dentro la ferocia scientifica della purezza comunista, era di Roccagorga che amava oltre se stesso ma non lo potevi mettere nel museo delle facce di Roccagorga, era professore di geografia ma andava per mappe sue. Era ricercatore d’arte ma aveva la purezza che hanno non i pittori ma quelli che la pittura la leggono. Mi manca e questo è il suo ricordo. Sabino era la prossima domanda in mille vite dentro una sola

Nella foto del testo da dx di chi guarda Sabino Vona, Titta Giorgi, Luigi Longo, Alessandro Di Trapano

Nella foto di copertina la ricostruzione del volto dell’uomo ritrovato al Circeo all’inizio del secolo scorso.