Napoleone mangiava le pastarelle di visciola, Sezze ricorda l’imperatore al Pacifici De Magistris
13 Maggio 2021Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attònita
la terra al nunzio sta
Alessandro Manzoni
Un sogno attraversò l’Europa, un sogno di una diversa libertà in cui ciascuno fosse se stesso nella sua dignità. Lo portava in armi contro chi in armi aveva paura un corso, Napoleone. Un corso che con noi condivideva la rima, l’amore per la madre e questo mediterraneo che unisce, non punisce, e sfida ad incontrarsi.
Sezze non è ossa, non ha omertà, ma riconosce la grandezza che ha dentro come Napoleone così piccolo da essere il più grande.
Ed essendo corso mangiava, di sicuro, le paste di visciole e un poco l’incantata di Suso quando parlava con la sorella ce la dava, mai rinunciando ai broccoletti al tempo loro e di carciofi faceva indigestione. O forse no? Ma è bello dirlo.
Perchè Sezze è ironia e non agonia, l’iniziativa è dell’istituto Pacifici De Magistris a 200 dalla morte di Napoleone Bonaparte. Il lavoro è stato coordinato da: Isabella De Renzi, docente di italiano e storia, Katia Saccoccio insegnante di cucina, Emanuela Nocca, con la supervisione di Anna Giorgi dirigente scolastica dell’istituto.
Mentre cade un albero, cresce una foresta setina, sulla testa dei ragazzi da mille colori. (L.G)
NOTA DELLA SCUOLA
A 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte, avvenuta il 5 maggio 1821 sull’isola di Sant’Elena, il mondo delle istituzioni culturali ha dato inizio a un ciclo di eventi per celebrare il grande Imperatore dei francesi.

Con l’occasione, la classe IVB cucina, dell’Istituto Alberghiero di Sezze, durante le ore di Storia, ha potuto approfondire alcuni aspetti inediti della vita di Napoleone attingendo ai recenti studi pubblicati per il Bicentenario, che hanno rivelato fatti poco noti della vita di Bonaparte. La scoperta di aneddoti sui suoi lussuosi banchetti parigini e le ricette in voga nella sua corte hanno fatto il resto.
L’idea di riproporre un menu d’epoca, con piatti amati dall’Imperatore, ha portato gli alunni a immaginare di essere parte della Brigata di Cucina dello Chef de Cuisine Bailly e dello Chef Pâtissier Vicair. Gli alunni, basandosi su ricette originali, hanno riprodotto così un banchetto parigino immaginato presso il Giardino delle Tuileries e indetto per la celebrazione della Battaglia delle Piramidi, che ha consentito loro di immergersi anche nell’epopea della Campagna d’Egitto e delle scoperte sensazionali della Commission des Sciences et des Arts.
Hanno riprodotto così la Stele di Rosetta e le Piramidi in pasta di zucchero dando vita a un progetto interdisciplinare che ha visto coinvolte diverse discipline tra l’entusiasmo e l’emozione degli alunni, del corpo docente e della Dirigente Scolastica.


