Coletta, il figlio e la lettera scarlatta per chi fa politica. Sto col sindaco
27 Maggio 2021Da piccolo giocavo a guardie e ladri, mi schieravo sempre con i secondi per istinto, per agilità. Non amo le morali per me, mi guardo bene da usarle per gli altri. Quindi sono lontano anni luce dal sindaco Damiano Coletta, dal suo perbenismo piccolo borgese, dalla sua ossessione legalitaria. Vengo da mondi di rivolta e non da corti di gerarchie, sognando rose per tutti e non spine per gli altri.
Dico questo perché leggo del “rilievo” fatto a Coletta per il figlio Emiliano reo, da medico, di lavorare con la Asl di Latina con provvedimento a firma di Claudio Rainone, quello dei concorsi sotto esame dai magistrati. Rainone, per ufficio, firmava ogni assunzione, dalle buone alle dubbie. Sarebbe come dare del ladro a Draghi perché le banconote frutto di una rapina portano la sua firma.
Il figlio di Coletta è medico, specializzato, stavamo in pandemia e anche con annunci televisivi chiedevano medici, tutti i medici. E tutti i medici che si sono offerti, nessuno escluso, hanno fatto il loro. Nessun privilegio, nessuna modifica della sorte. Quel ragazzo ha fatto il suo e il fatto di essere figlio del sindaco non ha “aggiunto”, “barrato” e, soprattutto, non può essere un lettera scarlatta che penalizza.
Il figlio del sindaco ha lavorato, in un momento difficile, ha lavorato con la sua scienza e coscienza, senza favori ma con il sospetto dello “sfavore” per essere figlio del sindaco. Trovo questo pensare infame, brutto, figlio di malpensanti.
Stavolta debbo stare dalla parte di Coletta da garantista rigoroso quale sono, come non ero con lui quando non era per le garanzie agli altri.
Nella mia vita ho incontrato brave persone e non ho mai pensato che non lo fossero, poi qualcuno non si è rilevato tale ma io solo a quel punto ho detto “forse non vale”.
Sapete il vento della calunnia alimentato da imbecilli non cessa mai di spirare, stavolta debbo stare dalla parte del sindaco.
Essere figlio del sindaco non deve dare vantaggi, ma neanche essere lettera scarlatta che impedisce di vivere o uccidere il futuro di un ragazzo.
Il garantismo non si usa per gli amici e si nega agli avversari, vale sempre e il sospetto rende brutti i sospettanti, li fa grigi e grevi, li rende quel che sono inutili.
Naturalmente la mia opinione conta poco, o niente, ma la dico eguale per quella malattia che ho di pensare giustizia e libertà senza che l’una uccida l’altra.



Non è questo il punto. O mio partigiano. Nessun problema che sia Coletta,Draghi, Napolitano, Berlinguer……figlio. Ci illumini sui numeri. Come è scaturita la richiesta dell’Asl il giorno prima ??? Chi ha risposto. Quali erano i requisiti. E nessuno . Proprio nessuno griderà alla mala fede. Onori a tutti i medici, inferiori che sono in prima linea.
era un bando nazionale e hanno preso tutti coloro che hanno fatto richiesta, nessuno escluso in tutta Italia. L’appello era fatto da tutte le tv nazionali. Il figlio del sindaco era medico e specializzato, hanno preso anche gli specializzandi.
Infermieri