Al di là
13 Giugno 2021Come una donna che profuma
di ginestre
che si ricorda e si vuole
che si conosce e si teme
Joan Manuel Serrat, Mediterraneo
Eccolo il mare, eccolo a confine di questo mio pensare e me ne vado per conto mio, senza pagare conto alcuno.
Eccolo il mare, eccolo a confine di questo mio pensare che si fa alta marea ora che la luna schiaccia questa terra.
Eccomi presente al mio procedere per impertinenze, per impossibili assenze e il cielo si rilassa, troppa luce ora che la notte si è fatta così magra che è lei ad avere fretta.
Troppe presenze affollata la spiaggia, grida di bambini e gabbiani sempre più audaci.
Mi seggo su questo monte di sabbia e danza una donna di questo vicino oriente per confini acqua e sale. Danza il mare, io sto a guardare. Qui prendi una barca e vai via, qui è così piatto il viaggio che non devi avere neanche coraggio. Il mare che mi è davanti è una tavola che puoi metterci il piede sopra, una pista da ballo, una rotonda sul mare
se il sole fosse dentro te,
se fossi veramente
dentro l’anima mia,
allora sì che udir potrei
il mare calmo della sera,
nel mio silenzio
il mare calmo della sera
Andrea Bocelli, il mare calmo della sera
E guardo il mare pensando altro guardare, questo mare così docile, cosi vicino, come un compagno che starà con me fino al mattino
Guardo il mare ondeggiare
e un leggero timore
prende in me il colore
di voler avere
una cosa migliore
di quanto sia vivere…
Fernando Pessoa, Al di là
Nella foto: Pablo Picasso, Paesaggio mediterraneo 1952


