Maieutica dell’afa

Maieutica dell’afa

14 Giugno 2021 0 Di Lidano Grassucci

Rugiade invoca e pioggie

Quell’agonia pel suolo:

La dolcezza d’un bacio,

La voluttà d’un’ora,

Per chi soffre e lavora

Solo
Ada Negri,
Afa


Giunta è l’afa, quella condizione del mondo che cambia il nostro stare al mondo. Afa, che arriva e si respira umido. Afa, dolce è il dormire in questa massa di cose che abbiamo tralasciato. Ora lo sento il bisogno remoto di non fare quel che abbiamo fatto, quella corsa a non fermarmi mai.

Sarei stato ore e ore a seguire le mie ambizioni, a coltivare la mia persona agli occhi del giudizio. Era lì il nodo… non avevo giudizio e giudizio non bramavo. Avevo bisogno invece di questa afa che è come una strada nella sua stasi di questo essere aggrappato a sensazioni a scoperte che non saranno utili mai, ma indispensabili sempre.

Un grande giro a vuoto, un girotondo e tutti “giù per terra”. Stringo la mano di una ragazza in questo giro tondo, lei mi stringe per non cadere, io la reggo per stare in piedi e gira, un giro, due giri, forse niente. Giro, giro tondo, casca il mondo, casca la terra tutti giù per terra ora sono a terra al “sicuro”. Lei mi lascia la mano, mi lascia traccia. Il cortile pare enorme, mi gira la testa.

Afa, mi gira la testa. Ho girato un poco con la mia testa. Sono andato in bicicletta con questa testa. La mano ora ha memoria

A mano a mano ti accorgi che il vento
Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso

Riccardo Cocciante, Rino Gaetano, a mano a mano

La memoria di questa mano. la guardo che caldo. L’ho vista dormire davanti al mare. Per mare intense colline, per colline quanto è grande questo mare e questa pianura. 

E sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
Un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
Dove il sole va a dormire

Lucio Battisti, Emozioni

Ma perché fare poesia di questo mondo? Per la ragione in cui nessuno deve ricevere ordini in questo mondo, ciascuno dentro le sue cose e quando di queste cose si ha luce, nel piacere che dona l’afa al non far niente è insolente passare una mano, raso, raso. Raso, raso sulle emozioni.

 

Foto: Alberto Burri, Rosso plastica 1961