L’impresa di essere normale tra i Napoleone della banalità

L’impresa di essere normale tra i Napoleone della banalità

8 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Je so’ pazzo je so’ pazzo
e vogl’essere chi vogl’io
ascite fora d’a casa mia
je so’ pazzo je so’ pazzo

Pino Daniele, je so’ pazzo

Li vedi questi savi che girano armati del loro saper stare “giustamente”. Loro che “giustamente” pensano sia giusta la loro mente mentre si indignano perché il pigiama ha una punta di rosso che a taluni pare bordò.

Li vedi questi savi che spiegano che loro sono Napoleone, e chi non si sente imperatore è un coglione perché non ha un impero ed il loro non c’è.

Vidi litigare donne grosse per lenzuola stese nei vicoli che toglievano il sole alla stanza da tè e tirare fuori il seno per mostrarsi più femmine di Giunone, più madri di Maria, più pie di Maria Goretti, più capaci di estasi che Santa Teresa d’Avila.

E il matto è un altro e il matto è curato con professione da chi ieri aveva una scarpa rossa ed una blu, una idea in testa che ora non ha più.

Cadevo a terra come un salame girando da fermo come fa il turapitto (la trottola), poi una volta a terra non pensavo per un poco e la gente diceva è, evidentemente, privo di mente, demente. Poi di nuovo ritto distinguevo il diritto dal rovescio e votavo l’inverso del giusto di ogni gente. Barabba non mi piaceva, Gesù manco, ma tra i due avrei scelto l’America

A quel tempo io ero un ragazzo
Che giocava a ramino e fischiava alle donne
Credulone e romantico con due baffi da uomo
Se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte
Avrei scelto l’America

Francesco De Gregori, Bufalo Bill

L’America che ancora non c’era dove gli illusi non potevano essere Toro Seduto, o lunghi coltelli perché lì era tutto a cavallo tra la vita e la morte e non era possibile segnare il miglio della via consolare, perché nulla consolava se nn l’avventura.

E mi dicono pazzo, demente, e mi dicono temendo che “non ci capisco niente”, loro che non sanno se la rana fa il salto di canguro o ha passo di lumaca…

E sarei il pazzo.

Un signore si avvicina dice… sa chi sono io? Lo guardo e non esito: Napoleone. Lui stupito “come fa a saperlo?”.

Io: Si vede. E indosso gli occhiali

Penso a delusioni, a grandi imprese
A una thailandese
Ma l’impresa eccezionale, dammi retta
È essere normale

Lucio Dalla, Disperato erotico stomp