Appuntamenti affardellati

Appuntamenti affardellati

9 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

C’è un tempo bellissimo, tutto sudato
Una stagione ribelle
L’istante in cui scocca l’unica freccia
Che arriva alla volta celeste
E trafigge le stelle

Ivano Fossati, C’è Tempo

 

Gli appuntamenti erano tanti, affardellati come uno zaino per un viaggio. Appuntamenti poi, non era così erano “impegni” erano cose da fare, erano “che bisogna fare”.

La notte era stata di respiro possibile solo quando l’aria della sera entrava attirata dall’uscita dell’aria calda, ma insieme al caldo erano fastidiose le zanzare. E… tempo assoluto di pensare, tempo intenso di sentire le differenze: caldo-freddo; giorno-notte; zanzare-dormire.

In questo modo i pensieri le venivano cuciti intorno e il mattino era lentissimo, assonnato. Il caffè profumava, la stanza sapeva di caffè. Caffè silenzio e un giorno prateria per pensare a non pesare ad essere dono per se stessa.

Gustò lo spazio lungo, poi cercò un abito che la rendesse più fresca, poi monili che le donassero più se stessa. Corsa in un giorno di corsa, ma non di corsa.

Perché  si vesti del tempo di quegli appuntamenti ma non per farne il punto, ma per sentirli lievi e birilli di un gioco, non muri di un dovere, di una forza che la schiacciava.

Si trovò davanti ad un piacere tutto suo, un piacere tutto da scrivere su una pagina bianca di un quaderno intonso. Si rese conto che gli appuntamenti tanti, lo zaino affardellato si ponevano a lei come il nulla a qualche cosa, come la secca ad un fiume di acqua sorgiva.

Indossò questa consapevolezza e d’improvviso si senti vestita del suo tempo e nuda nel suo piacere e specchiandosi si trovò giusta, si trovò adeguata, si trovò straordinariamente bella tanto da voler passare tempo e mente frequentandosi. Intorno guardavano gli orologi e elencavano mille cose da fare come se non averne fosse peccato. Lei ne aveva di appuntamenti, affardellati come zaino per un viaggio ma non in elenco ma per piacer suo.

Indossò questa consapevolezza.

Così quando il sole muore
Fiore perdi il tuo colore
Le qualità che ti hanno reso vero
Ma chi lo dice che il fiore è nero.

Nomadi,  Il fiore è nero

 

Nella foto: Hopper, room hotel