Latina/ Il centrodestra deciderà il candidato sindaco un domani su tavoli galattici
12 Luglio 2021C’è una scena di una commedia di Peppino e Luigi De Filippo in cui quest’ultimo fa la parte di un garzone del pizzicagnolo, un tipo non tanto sveglio, che ad ogni domanda risponde “Allora mi pacate domani”
Mi pare la medesima situazione del centrodestra di Latina che risponde sempre “allora domani facciamo il candidato sindaco”. Di domani in domani sono passati minuti, ore, giorni, mesi anni nella illusione, a cui non credono neanche loro, di essere qualcosa, di essere un soggetto politico invece di capire che sono monadi.
Nel centrodestra non c’è tavolo planetario che può risolvere perché non esiste il pianeta comune.
Oggi leggo che decideranno domani su un tavolo nazionale: perché chi taglierà l’erba a Latina, chi deciderà di transennare o no via Neghelli il venerdì, è cosa che deciderà… il Papa?
Ci prendiamo in giro, Salvini, Berlusconi, Meloni hanno ben altro a cui pensare, e parte che pure il Papa sia leggermente impicciato.
Ora quando decideranno il candidato comune o “scomune” sono casi loro, ma non ci prendano in giro con tavoli nazionali e dichiarazione alla “allora mi pacate domani”.
Si passerebbe dalla politica alla farsa.
Sono stati “nominati” tra un domani e l’altro come candidati del centrodestra a sindaco di Latina: Muzio, Cecere, Miele, Aielli, Lauretti, Romagnoli, Zaccheo, Celentano, Bruni svariati Prefetti e altrettanti questori. Ma siamo sempre qua: a cercà qualcuno da candidà ma non ce sta


