La città presente della sinistra pontina nella morte della città futura

La città presente della sinistra pontina nella morte della città futura

15 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia
Antonio Gramsci

 

Esiste, a Latina, a Sezze, in Italia una questione “sinistra”. Quando il governo ha non rinnovato il blocco dei licenziamenti, la Cgil e Landini urlavano da soli. La sinistra si occupava di altro. In Toscana la Gkn ha licenziato quasi 500 dipendenti, la Gianeti ruote 152 a Monza, la Whirpool  in Campania quasi 400 .

Da noi è aperta la vertenza Panorama a Latina, 74 licenziamenti, per l’appalto delle pulizie Asl ci sono in bilico 250 persone, a Sezze i precari della Spl rivendicano diritti negati. E la sinistra? Non perviene, non viene, non dice tutta contorta in se stessa nella sua sovrastrutturale discussione e non nella sua “funzionale battaglia”.

Si chiama Emilio Fossi è sindaco di sinistra di Campi Bisenzio la città che ospita lo stabilimento della Gkn, lui per sostenere la lotta dei lavoratori ha emanato una ordinanza che vieta l’accesso dei tir nel comune, al fine di evitare che i “padroni” portino via le macchine e rendano vana la “resistenza” dei proletari. Il sindaco di sinistra si è schiarato a sinistra. Da noi?

Nessuno si schiera con il lavoro, il lavoro è varie ed eventuali. Pare non ce ne sia bisogno e se del lavoro non c’è bisogno, non c’è bisogno neanche del movimento dei lavoratori, della sua espressione politica, quindi la sinistra è superflua non serve

Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.

Pietro Nenni

Se la sinistra dimentica questa spinta, semplicemente non è. Se parla di altro, semplicemente è come un artigiano che fa capelli ma gli uomini sono privi di testa.

La sinistra non cerca candidati, cerca uomini capaci di guidare lotte, trasformazioni non affermazioni

Il socialismo mantiene la sua fondamentale ed essenziale natura di movimento anticapitalistico. Esso nasce come reazione umana e razionale nei confronti delle ingiustizie delle ineguaglianze che il nascente capitalismo industriale portava con sé. Le contraddizioni e le crisi della società capitalistica costituirono oggetto delle analisi, della critica penetrante, delle previsioni dei teorici socialisti. I mutamenti intervenuti dopo le due guerre mondiali, la modificazione della natura e delle manifestazioni del capitalismo non hanno mutato la ragione fondamentale della lotta socialista e cioè quella di provocare un superamento del capitalismo con il passaggio ad un ordine economico, sociale e politico più evoluto, che arricchisca le libertà dell’uomo, le sue condizioni di vita materiale e spirituale

Bettino Craxi, socialista

Senza questo orizzonte la sinistra non è, e restano movimenti elettorali più o meno sensibili a interessi contingenti. Restano movimenti che seguono contingenze, non partiti che trasformano il mondo.

Non c’è La città futura (per dirla con Antonio Gramsci), ma solo la desolante e ingiusta città presente