Ho firmato i referendum sulla giustizia: nessun uomo è esente da limiti, ancor di più chi può limitare l’altrui libertà

Ho firmato i referendum sulla giustizia: nessun uomo è esente da limiti, ancor di più chi può limitare l’altrui libertà

17 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Siamo tutti fratelli ma è difficile capire chi è Caino e chi Abele

Enzo Biagi

 

Non sono malfattore non per scelta ma perché nato così povero da non avere nulla da rubare. Sono, inoltre, cosciente di essere errante e non giudico gli errori del mio prossimo. Sono fatto male, cresciuto peggio, e pensatore capoculo. E chi giudica non ha in cambio mio giudizio: io guardo negli occhi e vedo l’umano sempre anche quando la vendetta mi fa Caino con Caino e non sono meglio.

Il partito radicale, poi anche la Lega, hanno promosso una iniziativa referendaria per “porre limiti” ai chi può porre limiti o cancellare la libertà degli altri.

I medici “lavorano” con la vita e la morte e hanno limiti, chi fa cibo e decide sulla fame e sulla sazietà ha limiti.

Chi decide sulla libertà?

Nessuno nella Repubblica può essere superiore alla Legge, neanche che l’applica.

La Repubblica è giusta se chi giudica è terzo rispetto a chi accusa e chi si difende, è giusta se chi giudica ha limiti come il giudicato. I liberi hanno come limite il dovere di riconoscere la libertà altrui, anche se l’altrui a ruoli inversi non ricambierebbe la cortesia. I giudici debbo essere “responsabili” perché giudicano sulle “responsabilità altrui.

Ho formato a nome di Enzo Tortora, dei tanti (ma fosse solo uno sarebbe già troppo) che pagano senza colpa la pena più grave che è “non essere libero”.

Ho firmato perché nessuno è esente dalla legge, ho firmato e rifirmerò mille e mille volte contro le “esenzioni” anche di quelli che lo fanno per il mio bene senza la mia richiesta.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami.

Diventai procuratore

per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale,
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

Fabrizio De Andrè, Un giudice

Dice ma ha firmato con la Lega? Non sono leghista, non sono radicale, sono e resto socialista che è rispetto per chi da me è diverso senza chiedere altro in campo e il campo della libertà non ha alcuno contro e sono sempre con chiunque mi venga incontro. Con il rammarico di pensare che quelli della mia parte non siamo parte di questa battaglia di civiltà.

Nessuno tocchi Caino

«Signore e signori della corte… oddio, che ho detto? Della corte? Scusate, ho avuto un lapsus… Ricomincio.
«Signore e signori del pubblico, permettete che mi presenti: sono Caino.
«Forse non avete capito. Sono Caino.
«Caino, il primo assassino della storia umana…
«Mi meraviglio. Nei secoli scorsi, appena la gente sentiva il mio nome, mi copriva di insulti, di improperi e ora invece voi ve ne state tranquilli seduti al vostro posto…
«In effetti, solo negli ultimi centocinquant’anni, ne avete visti di morti…
«Vi siete fatti due guerre mondiali, una gran quantità di guerre locali, gli eccidi, gli stermini, i massacri, i genocidi, le pulizie etniche, le stragi, gli attentati, i femminicidi…». 

Andrea Camilleri, autodifesa di Caino