Estasi di un povero Cristo nella concessione dei santi

Estasi di un povero Cristo nella concessione dei santi

21 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Esistono sensazioni che ci portano come tappeti volanti oltre il banale, sensazioni che incontro nelle storie del mondo e quando li conosci dai del pazzo al poeta, allo scultore, allo scrittore, alla passione sempre loro complice. Poi la corsa ti porta a traguardi in angoli che erano li ma non sapevi, in Chiese che erano li ma non eri mai entrato, in anime che non pensavi fossero quel disegno sulla carne della vita che avevi su di un braccio.

Delirante. Sì, era impazzito.

Pareva volpe in gabbia, felino ferito, inesistente vivente.

Aveva gli occhi di vulcano, vulcano nella testa: lapilli e lava erano i suoi pensieri.

Delirava, sudava sulle tempie, gocce di sudore che parevano sorgere direttamente dalla passione che lo pervadeva. Pervaso.

Malaria la chiamavano era una malattia che ora sei sano, un’ora dopo folle di deliri quasi a morire. Folle che vedi i paradisi, poi atterri e trovi l’ordine di ovvio ordine, per ammalarti di nuovo senza fine.

Era delirante, non ci capiva niente, era così presente che si estraniava dalla gente, estasi divina un Santa Teresa d’Avila che era nel Signore il suo delirio.

L’umana anima è celeste corpo e vibrava, ogni muscolo cantava, ma non era nel fisico, nelle carni, nel sangue, nelle ossa era cuore della terra.

Delirava e cercavano di fermarlo i cattivi pensieri, le corde di ieri, le segnate vie di trattuti consumati. Ma no, no, aveva un’energia incredibile, l’angelo davanti alle sante mistiche, a Teresa d’Avila e ora capiva la follia rigorosa di Bernini.

Lui era così, lei era un angelo che lo stava portando oltre, e ogni meno di quell’oltre, era nulla di qui.

Come febbre ricorrente, il marmo bianco pareva di volti parlare, così la febbre scultura dell’anima voleva volere. L’estasi era l’unica spiegazione, l’estasi è scultura dell’anima e gli era parso di vedere una folata di vento che si faceva di femmina il corpo e la riconobbe, era la ragione di questa delirante follia che i santi chiamano estasi

Nella foto: Bernini, Estasi di Santa Teresa