“Le storie non volano” di Roberto Campagna – la presentazione a Segni il 30 luglio
22 Luglio 2021
La locandina dell’evento
“Le storie non volano” di Roberto Campagna – la presentazione a Segni il 30 luglio
Il nuovo romanzo di Roberto Campagna, “Le storie non volano”, verrà presentato a Segni (Piazza della Pretura), venerdì 30 luglio alle 18:30.
L’autore Roberto Campagna
Con “Le storie non volano” l’autore Roberto Campagna, ha vinto il Premio speciale “Antica Pyrgos”, riconosciutogli grazie alla poeticità della prosa.
Così come in altri suoi libri, ne “Le storie non volano”, lo scrittore ricorre, infatti, alla metà-narrazione. Racconta episodi realmente accaduti intersecandoli con altri creati artatamente da lui stesso: rende così i fatti reali più credibili, e quelli inventati più veritieri.
La presentazione: a Segni il 30 luglio
Il romanzo verrà presentato venerdì 30 luglio alle 18:30 a Segni, nella Piazza della Pretura.
Oltre all’autore, interverranno: Piero Cascioli, Sindaco di Segni, Quirino Briganti, Presidente della Compagnia dei Lepini, Antonella Rizzo, Poetessa e Scrittrice, e Claudio Marrucci, Scrittore e Poeta. Letture di Maria Borgese, Attrice e Danzatrice.
Le storie non volano: di cosa parla il romanzo
Quattro i principali protagonisti del racconto che inizia nel 1985 e finisce nel 2010: tre uomini e una donna. Più che amici, sono compagni di gioco a carte. Le loro vite sono segnate dalla sfortuna e le partite interminabili a briscola e tressette, che spesso non vedono né vinti né vincitori, sono la metafora delle loro stesse vite. Nel quadro narrativo, a fare in qualche modo da cornice, ci sono altre partite: gli scontri elettorali di Borgomanuzio. È qui, in questo borgo medievale, che è incentrato il romanzo di Campagna.
«Sembrerà strano, ma l’idea iniziale – afferma l’autore – era quella di raccontare questi scontri elettorali, in particolare quello del rinnovo del Consiglio comunale dell’85, quando avvenne un incomprensibile ‘compromesso storico casereccio’. Ma rendendomi conto che, al di là delle lotte di partito, delle fazioni facinorose e dei tentativi di alleanze, il racconto sarebbe stato, oltre che striminzito, troppo asettico, pieno di numeri, liste e nomi, ho inventato le storie di questi quattro sfortunati personaggi. Quella degli scontri politici, dei canditati, dei rapporti fra i partiti, dei risultati elettorali e degli amministratori locali è diventata così la parte secondaria e storica del libro, a tratti romanzata».
Il significato
Questo di Campagna è un romanzo esistenzialista. Nelle sue pagine, oltre alla sfortuna, ci sono la depressione, la follia, il tradimento, la prostituzione, l’emarginazione, l’aborto e la morte. Ma anche l’amore, la solidarietà e la comprensione. In queste pagine, così riconoscibili nello stile, l’autore va oltre ciò a cui ha abituato i suoi lettori e lentamente, quasi senza rendersene conto, li spinge dentro i colori più cupi dell’animo umano, in un continuo oscillare tra basso e alto, aridità dello spirito e poetica della vita. Ne “Le storie non volano” non è prevista redenzione per coloro che ne popolano il racconto. Le vite dei personaggi principali sembrano marchiate da un fato ineluttabile, pronto a stroncare sul nascere ogni velleità di riscatto o di fuga. I quattro amici seguiranno il destino che per loro è stato tracciato, vittime di una tragica catena di cause ed effetti, iniziata prima della loro nascita. Ognuno di loro ha lo stigma del perdente e tali li si considererebbe, se l’autore, attraverso emozionanti flashback, non ce li mostrasse in tutta la loro purezza di angeli caduti. In questo romanzo, per la prima volta, le parole, le frasi, le volute ripetizioni, che Campagna solitamente utilizza nei suoi scritti per costringere il lettore sul sentiero da lui mirabilmente tracciato, si trasformano in messaggio metalinguistico che travalica la razionalità.


