Storie di mare a Sabaudia: La vita di Antonio un signore che mi ha presentato il mio cane
25 Luglio 2021Ho notato il signor Antonio grazie a Frida, il mio cane , perché ha fatto conoscenza con Fuffy, la cagnolina anziana che il signore portava a passeggio. Nell’altra mano nonno Antonio teneva un bastone col quale si aiutava a camminare. Ottantasei anni mi ha detto di avere e, seduti all’esterno di un bar, mi ha raccontato la sua storia, una storia comune come tante altre ma che merita di essere raccontata. Ormai da tre mesi sua moglie non c’è più. Lui vive con un figlio malato e la sua adorata Fuffy. Ci teneva a parlarmi della cucciola perchè è soprattutto grazie a lei e al suo affetto che sta superando brutti momenti di solitudine. La sua vita non è stata sempre rose e fiori. Negli anni ha perso anche la sua unica e adorata figlia femmina, portata via giovanissima da un male incurabile. Molta commozione nelle sue parole e tanta sofferenza che ancora non riesce a spiegarsi ma che affronta, giorno dopo giorno, con forza e coraggio. Poi gli ho chiesto di lui, di quello che era stato il suo lavoro e subito è tornato il sorriso sul suo volto, la fierezza nel suo sguardo: “ero nelle fiamme gialle. Sono stato canottiere, un vero atleta! Per più di cinquant’anni orgoglioso del mio lavoro. Il lago fa parte della mia vita e mi piacerebbe ancora solcare quelle acque come facevo una volta con i miei compagni, quando li spronavo a dare di più e ad andare veloci come il vento. Oggi mi ritrovo qui con Fuffy, la mia adorata cagnolina, ed insieme ci accompagniamo in questi ultimi anni della nostra vita. E pensare che lei è stata il regalo più bello che abbia mai ricevuto! Fu mio nipote a portarmela a casa. Lui non poteva più occuparsene ed io mi sono offerto di tenerla. Probabilmente una delle scelte più giuste che abbia mai fatto nella vita”.
Calmo, pacato, nonno Antonio mi ha lasciato un bel ricordo e pure qualche insegnamento:
1- ho avuto la conferma che non bisogna lavorare solo per arricchirsi ma bisogna amare ciò che si fa.
2- il tempo è tutto ed il nostro è limitato. Questo non deve essere una frustrazione ma una scusa per approfittarne al massimo e per dare il meglio di noi stessi.
3- che la felicità è una scelta e passare il tempo ad essere tristi serve solo a sprecarlo.
E poi ho capito che la vera eredità che ci lascia un anziano non è materiale, no! Molto spesso è intangibile e basta saperla cogliere perché può solo fare bene alla vita. Grazie nonno Antonio, difficilmente dimenticherò te, Fuffy e la nostra chiacchierata di mezza estate


